Cartelle, Salvini arretra del 50%: “Tregua con il fisco per le cartelle sotto i 500mila euro”

“Chiudiamo la rottamazione vecchia dei governi passati e ci sarà la cosiddetta pace fiscale, saldo e stralcio, per quel che mi riguarda sotto i 500mila euro”. E’ questa la nuova presa di posizione di Matteo Salvini a ‘Rtl 102.5′, dichiarazione che limita e dimezza l’intesa con il fisco del 50% rispetto ai precedenti annunci. “La pace fiscale riguarda alcuni milioni di italiani che hanno fatto la dichiarazione dei redditi, non quelli che hanno 4 Ferrari – ha spiegato il vice premier -. Se il negozio è andato male, il figlio ha perso il lavoro e non riescono a pagare, io non voglio interessi, more, sanzioni e capitali. Se te ne chiedo il 15%, incasso e tu torni a lavorare. Non è una rottamazione come in passato ma un intervento a gamba tesa”. Poi sullo sprede che vola: “E’ scontro tra vita vera e realtà finanziaria. Se volessi pensar male, dovrei pensare che c’è chi agita il fantasma spread perché l’Italia che torna a crescere non è l’Italia pronta a svendere le sue aziende” ha detto in mattinata il vicepremier, parlando al convegno Ugl ‘Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni’, alla presenza di Marine Le Pen. “Chi pensa di speculare sull’economia – ha aggiunto – perde tempo e perde denaro”. “Vedo una manovra finanziaria di speculatori alla vecchia maniera, che puntano sul crollo del Paese per comprare le aziende sane – ha concluso -. A nome del governo dico non torneremo indietro”.