La Corte europea sulla brexit: il Regno Unito può decidere unilateralmente di non lasciare la Ue

Il Regno Unito potrebbe unilateralmente decidere di non lasciare l’Unione europea. I giudici di Lussemburgo hanno stabilito che, “quando un Paese membro ha notificato al Consiglio europeo la sua intenzione di ritirarsi dall’Unione europea, come ha fatto il Regno Unito, quel Paese membro è libero di revocare un modo unilaterale quella notifica”. E quella possibilità, sottolineano, “esiste fintanto che l’accordo di ritiro concluso tra l’Ue ed i Paesi membri non è entrato in vigore o, nel caso in cui tale accordo non sia stato concluso, finché non sia scaduto il periodo dei due anni dalla data di notifica dell’intenzione di lasciare l’Ue o ogni sua estensione”. Quella di stamani è una delle decisioni più rapide prese dalla Corte nei suoi 66 anni di storia e giunge alla vigilia del voto con il quale domani la Camera dei Comuni è chiamata ad approvare o respingere l’accordo per la Brexit negoziato tra Londra e Bruxelles. Secondo le intenzioni di voto già annunciate, la premier Theresa May non dispone dei voti necessari a far passare l’accordo. La decisione della Corte del Lussemburgo sulla “revoca unilaterale” dell’Articolo 50 rafforza il fronte anti Brexit, anche alla luce degli scenari inediti che potrebbero aprirsi con la bocciatura dell’accordo a Westminster. La Gran Bretagna si troverà “in acque inesplorate” se l’accordo sulla Brexit non verrà approvato. A due giorni dal voto del Parlamento, la premier Theresa May si esprime così in un’intervista al Mail on Sunday. “Quando dico che se questo accordo non dovesse passare saremmo veramente in acque inesplorate, lo penso davvero e temo che possa succedere. Spero che la gente lo capisca”, dice il primo ministro. Il voto negativo porterebbe “una grave incertezza per la nazione con un rischio molto reale di assenza di Brexit o di lasciare l’Unione Europea senza alcun accordo”. May punta il dito in maniera esplicita contro il leader laburista Jeremy Corbyn. “Abbiamo un leader dell’opposizione che non pensa a nulla se non a tentare di andare alle elezioni, a prescindere dal costo che il paese pagherà”, afferma May. “Da persona che si preoccupa per il proprio paese e per il proprio partito, ritengo che non possiamo permetterci il rischio che Jeremy Corbyn arrivi al potere”.