asyabahisgo1.com www.dumanbetyenigiris.com pinbahisgo1.com sekabet-giris2.com www.olabahisgo.com www.maltcasino-giris.com www.faffbet.net betforward1.org www.1xbet-farsi3.com www.betforward.mobi www.1xbet-adres.com 1xbet4iran.com romabet1.com www.yasbet2.net 1xirani.com romabet.top
mercoledì, Maggio 29, 2024

Omicidio Vannini, la petizione punta a 300.000 firme

Omicidio Vannini, la petizione

punta a 300.000 firme

 

La petizione contro la sentenza per l’omicidio di Marco Vannini vola ormai verso le 300.000 firme. L’iniziativa partita poche ore dopo la sentenza emessa il 29 gennaio aveva come iniziale obiettivo la raccolta di 25.000 firme raggiunto poi in meno di 12 ore. La petizione è comunque continuata ed ormai punta ad un obiettivo 10 volte più elevato. Le firme raccolte fino ad ora, momento in cui stiamo scrivendo la notizia, sono oltre 210.000. Un numero destinato ancora a crescere di molto.

 

La mobilitazione delle istituzioni

La mobilitazione per la causa dei genitori di Marco Vannini è ormai globale. Su questa vicenda giudiziaria si è registrato un numero di pronunciamenti ufficiali che forse non ha precedenti. Almeno tre Ministri del Governo (Salvini – Inteno, Bonafede – Giustizia e Trenta – Difesa) ma anche tantissimi sindaci oltre a quelli di Cerveteri e Ladispoli. La sentenza che pur si fonda su questioni prettamente legate al diritto secondo tantissimi non rende affatto giustizia per la morte di un giovane ragazzo al quale è stato negato un soccorso efficace che secondo quanto emerso dal dibattimento processuale avrebbe potuto salvagli al vita. Ed invece i Ciontoli hanno anteposto alla vita di Marco questioni del tutto secondarie che mai potrebbero competere con l’importanza della vita umana. I media nazionali stanno dando ampio spazio alla notizia facendo salire le firme della petizione per Marco Vannini. Dopo gli appuntamenti di Chi l’ha Visto e diversi appuntamenti mattutini e pomeridiani sulle reti Mediaset e Rai stasera c’è attesa per la prima puntata di Quarto Grado dopo la sentenza. Non è chiaro ora quali altri passi si potranno intraprendere per rivedere una sentenza. Il verdetto della corte non rende per nulla giustizia a mamma Marina e papà Valerio. Le comunità di Ladispoli e Cerveteri si sono strette da tempo attorno a questi genitori. Mai nulla come la giustizia potrà dargli quel minimo di conforto.

Redazione
Redazione
La nostra linea editoriale è fatta di format innovativi con contenuti che spaziano dalla politica allo sport, dalla medicina allo spettacolo.

Articoli correlati

Ultimi articoli