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giovedì, Luglio 18, 2024

A dieci anni dal terremoto de L’Aquila, Mattarella chiede “responsabilità e impegno alle Istituzioni”

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella ha voluto ricordare con alcune riflessioni i 10 anni dal devastante terremoto de L’Aquila: “La ricostruzione resta una grande sfida nazionale che è affidata alla responsabilità delle istituzioni, a tutti i livelli”. Mattarella, chiede proprio alle istituzioni “sostegno ai progetti, certezza e continuità nelle risorse, trasparenza nella gestione”. Sottolineando che “il motore della ricostruzione va portato a pieno regime”. “I giovani de L’Aquila e dei comuni colpiti dal terremoto del 2009 – sottolinea il Capo dello Stato – hanno diritto alla rinascita delle loro città, dei paesi, delle comunità. Pensare al domani, e non soltanto all’oggi, è il nostro impegno davanti alle nuove generazioni. Lo dobbiamo ai giovani de L’Aquila anche ricordando quei ragazzi della Casa dello Studente, a cui il sisma spezzò i progetti di vita, e che nella memoria del Paese rappresentano ancora oggi il segno più penoso della tragedia del 6 aprile”.  In Senato, prima di rispettare un minuto di silenzio in Aula, il presidente Elisabetta Casellati ha voluto ricordare “che il nostro Paese è bellissimo ma fragile” e che “la politica deve sempre ispirarsi alla tutela dell’ambiente e del territorio”. Per il presidente della Camera, Roberto Fico, “occorre restituire dignità e qualità della vita” a “una comunità profondamente ferita che ha vissuto e vive tante difficoltà”. “Sono passati dieci anni e abbiamo il dovere della memoria. Ci sono tante persone hanno perso i loro cari, che rivivono in questo momento una grande sofferenza. La mia presenza qui è la testimonianza che la ferita della comunità locale è una ferita della comunità nazionale”. Così il premier, Giuseppe Conte, rispondendo venerdì sera ai giornalisti al suo arrivo alla fiaccolata per il decennale del sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009. “Abbiamo lavorato a un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio contro i rischi del dissesto idrogeologico, intervenire successivamente è sempre peggio che intervenire prima”, ha affermato Conte. “Sono già stati stanziati tre miliardi per quest’anno, che sono stati distribuiti alle Regioni, per il prossimo triennio sono stati stanziati 11 miliardi. Abbiamo inserito alcune norme per la ricostruzione nel decreto sblocca-cantieri, approvato due settimane fa, il Governo ha nominato il Commissario straordinario, ha un delegato che costantemente segue il processo e i problemi legati alla Ricostruzione. Non è un caso che la mia prima visita istituzionale sia stata in una zona terremotata del Centro Italia. È stata una visita dal grande valore simbolico”, ha concluso.

Redazione
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