Musica, Billy Joel compie 70 anni: storia della straordinaria carriera del ‘piano man’ per eccellenza

di Alessandro Ceccarelli

Nella grande tradizione della musica popolare americana il nome di Billy Joel rappresenta uno dei più significativi esempi sia come eccellente compositore che come grande cantante. Nel corso della sua carriera ha venduto complessivamente oltre 150 milioni di copie in tutto il mondo; ha scritto alcune canzoni che sono entrate nell’immaginario collettivo come “Just the way you are”, “Honesty”, “The longest time” e “Uptown girl”, con cui ha dimostrato il suo grande talento di autore e interprete.

Il pianista e compositore statunitense Billy Joel spegne oggi 70 candeline. E’ un traguardo importante per uno dei musicisti e cantanti pop più amati degli ultimi cinque decenni. Billy Joel è nato a New York il 9 maggio  del 1949. E’ cresciuto nel quartiere di Long Island, dove da adolescente decise di occuparsi di musica dopo aver visto un concerto dei Beatles in tv. Studia il pianoforte e comincia a formare dei piccoli gruppi con i suoi amici. La gavetta di pianista da bar gli ha permesso di padroneggiare diversi stili musicali: dal pop, al rock, al jazz sino alla tradizione del musical. Il suo debutto discografico avvenne nel 1971 con la pubblicazione di “Cold Spring Harbor” che non ebbe il minimo successo. Dopo altri due anni di piano bar Billy Joel, ormai maturo come compositore, firma un contratto per la prestigiosa casa discografica Columbia. Con “Piano man” del 1973 arriverà il primo disco d’oro negli Usa. Dopo “Streetlife serenade”(1974) e “Turnstiles” (1976), entrambi dischi di platino in patria, Billy Joel compone il suo primo capolavoro, “The stranger” (1977), oltre 14 milioni di copie in tutto il mondo, in cui è contenuta la straordinaria “Just the way you are”. Il compositore americano diventa una super star internazionale. Il suo nome è spesso paragonato al collega britannico Elton John. La strada al grande successo è ormai spianata

“52nd Street”, un classico americano

Dopo l’enorme affermazione internazionale Billy Joel si concentra per migliorare e affinare ulteriormente la sua capacità di cantare in diversi linguaggi musicali. Il nuovo album viene registrato negli studi di A&R che si trovano sulla 52nd Street, da qui il titolo del disco. I nove brani contenuti nel 33 giri furono composti da Billy Joel tra i mesi di luglio e agosto del 1978. La produzione è affidata alla grande esperienza di Phil Ramone, un violinista accademico, compositore oltre che produttore di prestigio. In questo album, Billy Joel si circonda del meglio che la musica americana possa offrire: le orchestrazioni di Dave Grusin, i chitarristi jazz Steve Khan e Eric Gale, il vibrafonista Mike Manieri, il trombettista Freddie Hubbard, il fiatista e organista Richie Cannata, il batterista Liberty DeVitto e il percussionista Ralph McDonald. Con questi straordinari musicisti Billy Joel scrive le sue migliori canzoni di sempre tra il jazz sofisticato (Stiletto, Zanzibar), la fusion (Big Shot, My life), i momenti intimistici (Rosalinda’s eyes, dedicata alla madre), il pop (Half a mile away), in cui emergono prepotentemente le sue straordinarie qualità vocali e il suo indubbio talento al pianoforte. Infine nel disco è presente il suo brano più celebre, “Honesty”, un vero e proprio evergreen della grande tradizione della canzone popolare americana. Il brano di chiusura dell’album, “52nd Street” è un divertente rhythm and blues in omaggio ai celebri studi di registrazione di Manhattan. Il disco, pubblicato il 13 ottobre del 1978, fu un grande successo in tutto il mondo. Raggiunse il primo posto in Australia, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti, il secondo posto in Francia, il quarto posto in Austria, il quinto in Norvegia, il nono posto in Giappone, il decimo in Gran Bretagna, il 12° in Italia e il 13° in Spagna. Complessivamente ha venduto oltre dieci milioni di copie.