La stagione balneare bloccata dal maltempo

Meteofollie: da settimane vento, piogge e mareggiate flagellano la costa

La stagione balneare bloccata dal maltempo

A rischio l’economia del mare sul litorale romano, da nord a sud

 

di Alberto Sava

Siamo entrati nell’ultima decade di maggio e le coste della nostra regione sono sempre strette nella morsa del maltempo. La stagione 2019 balneare è partita con il piede sbagliato. Vento, piogge, temporali, grandinate e mareggiate: i bene informati ricordano che per trovare un maggio simile a quello che stiamo vivendo bisogna risalire a142 anni fa: non facciamo nessuna fatica a credere a questo dato. Ieri mattina la musica non è cambiata sul fronte meteo, ecco il bollettino delle previsioni di lunedì 20 maggio: prevista pioggia a partire dalle 10.00. E puntale alle 09.42 l’avanguardia dei primi tuoni annunciavano l’arrivo della pioggia. Nelle ultime 48 ore è stato il vento a farla da padrone su tutto il litorale creando seri danni in molte zone. Le mareggiate hanno colpite con forza gli stabilimenti balneari su palafitte di Santa Marinella e Ladispoli. A Campo di Mare, trascinato da ondate violente il mare ha invaso e semisommerso lo sterrato, a ridosso dell’arenile, adibito a parcheggi per autovetture e roulotte. Nelle ultime settimane sono quasi scomparsi i surfisti dal mare di Cerveteri, tratto di costa privilegiato dagli sportivi della tavola a vela per la presenza di vento teso e costante al punto giusto. A Fregene l’ultima mareggiata ha provato che il geotubo non funziona e non difende in nessun modo la spiaggia. Qui i balneari, che avevano sostenuto il progetto, sono ritornati ai vecchi sistemi, posizionando massi e sacchi di sabbia e cemento davanti alle strutture. L’estate sul litorale a nord di Roma inizierà molto più tardi del solito e le ripercussioni già si fanno sentire. Le cose vanno anche peggio, ove possibile, su litorale al centro ed al sud della Capitale. Nell’area di Fiumicino, oltre al maltempo, si aggiunge il mancato apporto del Tevere che non riesce più a trasportare i metri cubi di sabbia sostitutiva che portava fino a qualche anno fa. Ad Ostia le nuove mareggiate costringono i balneari a riparare quel che si è costruito il giorno prima. Sul tratto di levante della costa sono più di 360 le cabine spazzate via dal mare infuriato al Lido, qui gli operatori chiedono che vengano posizionate barriere frangiflutti a protezione della costa. Allarme per i pescatori di Torvaianica dove il mare ha scavato la costa, creando un gradino che impedisca alle barche di uscire. Pesanti le ripercussioni sul lavoro del pescato locale, quasi scomparso dalle rivendite della zona. Grandinate, mareggiate violente e strutture a rischio anche fino all’estremo sud del Lazio. L’economia costiera resta appesa a un filo. I metereologi, i quali finora hanno sempre azzeccato tutte le previsioni, dicono che a partire da martedì 21 maggio (quindi oggi) le condizioni meteo dovrebbero volgere bello, grazie all’arrivo dell’anticiclone africano.