Roma, flash-mob animalista nel centro di Roma. LAV: “Le botticelle vanno abolite”

Stamane alle ore 11:00 si è svolto un “flash-mob” animalista nella centralissima Piazza San Silvestro, organizzato dalla sede LAV di Roma, cui hanno anche partecipato attivisti dell’associazione Animalisti Italiani. Circa quindici manifestanti, che indossavano magliette e maschere di cavallo, si sono sdraiati a terra attorno a un grande striscione bianco caratterizzato da macchie rosso-sangue, che esibiva la scritta “Romani e Cavalli vogliono STOP Botticelle!”. La sede LAV di Roma ha organizzato l’evento per richiamare l’attenzione della cittadinanza sulle dure condizioni di vita dei cavalli delle carrozze romane e sulla necessità di abolire questo tipo di servizio di trasporto “barbaro e anacronistico”. LAV critica l’ordinanza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, del 22 luglio scorso, che individua fasce di garanzia a tutela dell’attività degli ormai solo 27 vetturini romani, anche in presenza di temperature molto elevate. Secondo LAV l’ultima ordinanza sindacale risulta peggiorativa, in termini di tutela dei diritti degli animali, rispetto alla precedente che disponeva la sospensione del servizio in presenza di temperature sopra i 30 gradi. LAV ricorda che nei giorni scorsi, in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, è stato redatto un nuovo testo di riforma del Codice della Strada, che ha ottenuto il primo dei quattro sì necessari, e che prevede la limitazione delle carrozzelle con cavalli nei parchi urbani. Questo testo, secondo LAV, testimonia la cattiva volontà della classe politica che pure, in parte non irrilevante, si era impegnata a fare molto di più e di meglio che un semplice spostamento. “Negli anni abbiamo assistito a scene strazianti, abbiamo visto cavalli delle botticelle stramazzare al suolo vittime di fatica e incidenti stradali, li abbiamo visti perfino morire. La prospettata limitazione del servizio nei parchi, sostenuta da due anni a questa parte dalla sindaca Raggi e che oggi rischia di essere approvata dal Parlamento, contraddice gli impegni elettorali e non ci soddisfa – dichiara David Nicoli, responsabile della sede LAV di Roma – La semplice rimozione delle botticelle dalla vetrina del centro città sembra ispirata alla logica dell’“occhio non vede, cuore non duole”: in parte nasconde il problema, ma in pratica i cavalli rimangono attaccati alle carrozze. Mentre qui parliamo di una questione di principio, di una questione civiltà. Le botticelle vanno abolite perché dobbiamo rendere giustizia ai cavalli romani, esseri senzienti e sensibili, privati della libertà e costretti a vivere una vita da forzati, incompatibile con le caratteristiche e i bisogni della loro specie”.