domenica, Aprile 14, 2024

“La palude di Torre Flavia si sta interrando e nessuno fa niente”

“La palude di Torre Flavia si sta

interrando e nessuno fa niente”

 

A lanciare l’allarme sono gli Amici di Torre Flavia: “La palude si sta interrando e nessuno fa niente”. Un interramento che sta portando numerose vasche al prosciugamento. Secondo gli esperti non si tratterebbe di un problema di carenza di acqua ma il fatto che piante e detriti che negli anni crescono e si depositano fanno si che gran parte delle vasche sono costituite da terra invece che acqua. Minore è la quantità di acqua e maggiore è la capacità che questa si asciuga. In tanti a Ladispoli stanno notando questo fenomeno che di fatto trasforma la palude in un normale canneto. Da tanti anni non si interviene per una pulizia completa delle vasche e questo sta causando questo importante pericolo per la palude. Nel frattempo il gruppo che segue con attenzione la Palude rende nota una notizia positiva: “oggi si è finalmente concluso l’ultimo step operativo per la chiusura del progetto di ripristino ambientale nell’area di ampliamento limitrofa alla Palude di Torre Flavia (5 ha). La ruspa che vedete in foto sta tamponando una falla nell’argine che si era creata in primavera e aveva rallentato il ciclo di progetto. Oggi abbiamo anche aperto anche la presa d’acqua del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano che ci consentirà di approvvigionare con 50000 metri cubi le aree predisposte. Il ‘geyser’ che si vede anche da via Fontana Morella sta introducendo 100 mc/ora d’acqua. Grazie a questo intervento la superficie di area umida del parco verrà incrementata di almeno un 30%. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza un approccio positivo-costruttivo e un coordinamento dei colleghi Carlo, Egidio , Narciso, degli operai del Comune, dei tecnici comunali e della Giunta, in particolare del ViceSindaco Giuseppe Zito, che ha avuto successo. L’area viene monitorata ormai da anni per la componente ornitica, aspetto che ci consentirà una comparazione before-after di tutto rispetto, per una valutazione di efficacia (monitoraggio ex-post). L’area sarà a breve attrezzata e altri stagni verranno creati. Come sempre l’area è aperta a birdwatchers, tesi, tirocini su aspetti di ecologia di base e di wildlife management.”

Redazione
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