lunedì, Aprile 15, 2024

‘Botta e risposta’ tra la Multiservizi spae i consiglieri Orsomando e De Angelis

 

Replica all’intervento dei vertici di vicolo Sollazzi sul novo Consorzio a Cerenova

‘Botta e risposta’ tra la Multiservizi spa

e i consiglieri Orsomando e De Angelis

“Alla municipalizzata prendono ‘fischi per fiaschi’”

 

Riceviamo e pubblichiamo. Scrivono i consiglieri di minoranza Osomando e De Angelis: “Chi della Multiservizi legge i nostri articoli due sono le cose o interpreta a “capocchia” senza un briciolo di conoscenza oppure “prende lucciole per lanterne” e a noi sembra più la seconda ipotesi che la prima. Cari signori, c’è poco da strumentalizzare, come vorreste far credere, perché nessuno di Noi ha mai detto che la Multiservizi è proprietaria degli impianti di irrigazione a Cerenova ma, di contro, abbiamo parlato di una manifestata volontà della Multiservizi stessa, ai signori del Consorzio di Bonifica (loro dichiarazioni), inerente la cessione della “gestione” del sistema irriguo che è cosa ben diversa e di questo, non siamo degli sprovveduti, abbiamo le relative prove. E’ anche per voi innegabile che la Multiservizi non solo svolge attività di gestione della movimentazione idrica irriguo a Cerenova servendosi di operai propri ma effettua anche attività di manutenzione della rete, dei contatori, di lettura e di fatturazione quindi, ci sembra alquanto “anomalo” che la stessa società dica ai cittadini che “..non può certo annoverarsi lo stato di conservazione della rete stessa..”  e allora la domanda sorge spontanea : ma se la rete è così in cattivo stato, è stata fatta SI o NO la citata “manutenzione” in questi 11 anni ?. Non parliamo poi di quando, la stessa società partecipata, si vanta di avere poche utenze con morosità che a quanto sembra, è un dato contrastante con quanto riferito, sempre dalla Multiservizi, al Consorzio di Bonifica durante l’incontro del 28 gennaio 2019 difatti, in quella sede, non sono stati di certo gli scriventi consiglieri ad aver espresso la volontà di cedere la “gestione” del sistema irriguo per una serie di difficoltà come il conteggio dell’acqua, l’andare dietro le cartelle e i vari “morosi” oltre che la gestione della rete di irrigazione in cattivo stato.  E’ altresì evidente che la Multiservizi parla del “sesso degli Angeli” quando fa riferimento alla lettera del 23/06/2008 prot. 4614 (11 anni orsono ) inviata dal Consorzio di Bonifica cercando di farla passare come “perentoria” senza lasciar dubbi circa la finalità perseguita, riportando che il Consorzio “ ha concesso una fornitura irrigua precaria alla Multiservizi Caerite S.p.A. da destinare alla irrigazione dei soli giardini comunali con espresso vincolo e conseguente impegno assunto dalla stessa Multiservizi a non utilizzare l’acqua ad altri scopi” e richiamando una legge nazionale la cui disposizione è presente nell’atto convenzionale dove all’art 5, comma 2 capov. riporta “ È fatto assoluto divieto al Concessionario di rivendere l’acqua a terzi. In caso contrario, verranno intraprese tutte le azioni per tutela degli interessi del Consorzio.”) , per cui l’acqua destinata ai fini irrigui non può essere rivenduta. Perdonateci ma sembra proprio una scusa puerile visto che si parla di 11anni fa e che per tutto questo tempo la Multiservizi ha provveduto alla lettura dei contatori, alla fatturazione e riscossione dei consumi e allora, anche in questo caso, chiediamo : Ma in tutti questi 11anni la Multiservizi ha forse commesso un’attività vietata/illecita proseguendo con tale servizio ?. Non è, per caso, che invece il Consorzio ha considerato tale situazione “speciale” tanto da derogare e non sanzionare ?. E il “Regolamento Irriguo” del Comune lo avete letto o lo buttiamo nel secchio?.  Siete assurdi perché fate tutta una serie di commenti che nulla hanno a che vedere con quanto da noi contestato, ma scusate chi di Noi vi ha chiesto di “vendere” l’acqua e oltretutto ad un prezzo maggiorato?. La Multiservizi sembra proprio voler girare intorno al problema senza rispondere alle nostre domande e prospettare soluzioni economicamente vantaggiose per i cittadini se non quella della costituzione di un “Consorzio” carrozzone pseudo condominio quale “utenza speciale”. Su coraggio, rispondete. Perché i cittadini dovrebbero “accollarsi” importanti costi gestionali e di manutenzione per un sistema irriguo che voi stessi avete definito in cattivo stato?  Perché la Multiservizi pur potendo ricoprire la figura di “utenza speciale” ha ugualmente inviato il 07/08/2019 lettera di disdetta con decorrenza 30 settembre 2019 ?.  Se solo ci fosse stata la reale volontà avreste potuto studiare altre soluzioni come la realizzazione di pozzi ad hoc (di prima falda) con produzione di acqua non potabile ma ottima per irrigare le aree verdi quali orti, parchi e giardini oppure considerare quanto già avanzato da altri, tra cui il Presidente del Comitato di Cerenova, ovvero quella di prendere e trattare l’acqua dal depuratore come faceva la Sicea o ancora agevolare i cittadini, anche con contributi a fondo perduto, per realizzare pozzi irrigui privati, magari in accordo con i vicini per ripartire le spese e, perché no, avreste anche potuto ideare sistemi di raccolta e convogliamento in serbatoi o vasche alfine di integrare i pozzi creando lo stimolo a tesaurizzare l’acqua piovana e tanto altro ancora ma, evidentemente, l’interesse è forse quello di sbolognare l’ennesima “patata bollente” sulle spalle dei cittadini di Cerenova e nulla più”.

Redazione
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