lunedì, Marzo 4, 2024

Il Partito Democratico in maggioranza?

 

Circolo Dem– Chi esce e chi entra: imminente il rientro degli esiliati del 2017

Il Partito Democratico in maggioranza?

Zito chiede la tessera Pd. Dopo il dimezzamento del direttivo potrebbe arrivare l’esodo dal partito, con l’azzeramento delle correnti Vincenzi, Tidei, Minnucci e il trionfo di Astorre

 

Bruno Astorre, dominus del Pd a Cerveteri

 

di Alberto Sava

 

Dopo l’uscita della minoranza dal direttivo PD e l’approvazione del documento della settimana scorsa il vicesindaco entra a far parte del PD. L’annuncio di Zito è arrivato attraverso i social: “Dopo il documento politico approvato dal Circolo PD di mercoledì 9 ottobre ho deciso di chiedere la tessera al Segretario”.A Cerveteri il Partito Democratico è all’opposizione quindi, secondo le norme statuarie del partito, conditio sine qua non,per essere accolto nel Partito Democratico Giuseppe Zito dovrebbe lasciare tutti i suoi attuali incarichi, la maggioranza e passare all’opposizione. Se invece Zito non dovesse compiere nessun passo indietro, per logica significherebbe che il Pd entra in maggioranza. Per quanto tortuosi ed arabescati possano essere i percorsi della politica cerveterana, non c’è proprio una terza possibilità. Di primo acchito sembra alquanto improbabile che il vice sindaco lasci ruolo centrale ed incarichi di governo ricoperti per lunghi anni, per passare all’opposizione a fare le pulci a quello stesso governo, e soprattutto al suo mentore. E siccome il diavolo si nasconde nei particolari, non è irrilevante che l’annuncio via social di Zito di essere prossimo all’ingresso nel Pd di Cerveteri sia stato ‘benedetto’ da una condivisione ‘pesante’, quella del segretario provinciale del Partito Democratico Rocco Maugliani. Da una settimana a questa parte, ogni giorno sulla stampa locale leggiamo titoli di Terremoti nel circolo di via Piave; La porta girevole del Pd di Cerveteri;Zito che chiede di entrare nel Pd; La minoranza del direttivo del circolo si dimette in blocco; Esodo verso Italia Viva di Renzi, e così via. Cosa sta accadendo nel Pd di Cerveteri? Lo chiediamo a colei che fino a poche ore fa era il vice segretario del circolo, Vittoria Marini, figura storica del Pd di Cerveteri e leader di un gruppo di democratici che da quarant’anni fanno politica su questo territorio, bisogna riconoscere con posizioni sempre coerenti con la propria storia. Dichiara la ‘pasionaria’ ceretana Vittoria Marini:“E’ inaccettabile che il segretario provinciale condivida un articolo fatto da un esponente della maggioranza: dovrebbe essere super partese preoccuparsi invece di quello che è successo e sta succedendo a Cerveteri. Questo mi dà la certezza che tutto quanto accaduto alle amministrative del 2017 ebbe l’avallo del Pd sovraccomunale. Caro Rocco, di regola e per coerenza dovresti subito commissariare il circolo, come avete fatto anche nel recentissimo passato. Ma so che non lo farete: due pesi e due misure”.

 

Partita la restaurazione:

via i caldi, dentro i freddi

Con le dimissioni della minoranza del direttivo nel circolo dem si sono riaperti spazi rimasti chiusi per anni, con l’ingresso di Zito sicuramente torneranno diversi esponenti di rilievo rimasti negli ultimi tempi a debita distanza. Ed ora la dichiarazione di Giuseppe Zito: “Ho iniziato a fare politica militando prima in Rifondazione Comunista e poi in Sinistra Ecologia e Libertà, dalla quale uscii profondamente deluso e sfiduciato. Mi è mancato il non sentirmi appartenere ad una comunità, ad un progetto molto più grande del mio. Anche se erano alcuni anni che condividevo e sostenevo le idee del Partito Democratico”. La tessera del Pd in tasca a Zito sembra un po’ l’ultimo miglio del cammino per la sua successione al sindaco Pascucci.

 

Bruno Astorre, incontrastato

dominus del circolo dei dem

Da qui a qualche giorno potrebbe accadere che all’uscita in blocco della minoranza dal direttivo, segua anche una fuoriuscita di iscritti dal partito. Se tale possibilità dovesse realizzarsi, dal circolo Pd di via Piave scomparirebbero la corrente che fa capo a Marco Vicenzi, quella dei ‘tideiani’ e quella di Minnucci. Sempre che alla fine della giostra il quadro sia proprio questo e non un altro, tutti fuori, tranne la corrente di Astorre. Un quadro simile farebbe pensare che l’isolamento ed il naufragio del PD alle amministrative del 2017, in definitiva, non furono annoverati esattamente come una sconfitta dalla dirigenza romana. Bruno Astorre, quindi, al momento sarebbe l’unico dominusdel circolo Pd ceretano. Come reagiranno Marco Vicenzi, Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, qualora dovessero arrivare le dimissioni in massa dei loro referenti nel circolo dem di Cerveteri? Staremo a vedere! La partita è aperta, ancora tutta da giocare e dagli esiti incerti.

Redazione
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