Illuminazione Campo di Mare, entro 45 giorni il completamento dell’ultimo lotto

Illuminazione Campo di Mare, entro

45 giorni il completamento dell’ultimo lotto

Pascucci:«Abbiamo lavorato sodo in questi anni. I fronti aperti sono numerosi».

 

Ancora da risolvere è sicuramente la situazione della frazione di Campo di Mare. Dal restyling del lungomare dei Navigatori Etruschi, passando per i problemi più attinenti alla vita quotidiana dei singoli cittadini, come ad esempio l’approvvigionamento idrico e l’illuminazione pubblica. «Abbiamo lavorato sodo in questi anni – ha detto Pascucci – I fronti aperti sono numerosi». Per quanto riguarda l’lilluminazione pubblica l’amministrazione sta «per completare il quinto e ultimo lotto di illuminazione, realizzato in danno alla società Ostilia. Domani inizieranno ad installare i pali che arriveranno già assemblati e completi di lampada. Entro 45 giorni lavorativi i nuovi impianti saranno totalmente funzionanti (se possibile accenderemo le singole strade una volta completate)». Per quanto riguarda invece la situazione dell’idrico la situazione, come sottolineato dal Sindaco «è inaccettabile ed è vergognoso che in quarant’anni nessuno abbia fatto niente. Il problema non è certamente di facile risoluzione. Da 3 anni abbiamo avviato un tavolo con Rfi e Acea Ato2. Stiamo lavorando affinché il passaggio si completi entro la prossima stagione estiva». Buone notizie per il Lungomare dei Navigatori Etruschi. «Dallo scorso luglio la strada è di proprietà del Comune. E non era mai successo prima. Nonostante alcuni consiglieri di opposizione (Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando) abbiano fatto di tutto per far saltare il finanziamento, generando pesantissimi ritardi, siamo in procinto di avviare la gara e di avviare i lavori nei primi mesi del 2020». Per quanto riguarda invece la situazione urbanistica della frazione «grazie al lavoro avviato nel 2015 con alcune storiche delibere di consiglio comunale, sta procedendo l’iter per la risoluzione delle problematiche urbanistiche della frazione e soprattutto per l’acquisizione a patrimonio comunale di tutti i beni che da quarant’anni sono rimasti nella mani dei privati, per incapacità e immobilismo delle amministrazioni».