Coronavirus, al Pio Albergo Trivulzio tra gennaio e aprile ci sono stati 300 decessi

E’ “doverosa” l’indagine penale aperta sul Pio Albergo Trivulzio di Milano. Lo hanno spiegato in una videoconferenza stampa il virologo Fabrizio Pregliasco, supervisore della struttura, e l’avvocato Vinicio Nardo, legale dell’ente e del dg Giuseppe Calicchio, indagato per epidemia colposa e omicidio colposo. Sia il virologo sia il legale hanno parlato della “professionalità” di medici e personale del Pat e Nardo ha parlato anche di una “ondata mediatica che si è abbattuta come una tsunami per primo e soprattutto sul Trivulzio”.
Al Trivulzio “nessuno ha mai detto o messo per iscritto che non si dovevano usare le mascherine per non diffondere il panico”. Lo ha spiegato l’avvocato Vinicio Nardo, legale dell’ente e del dg Giuseppe Calicchio, in una videoconferenza stampa, nella quale ha parlato anche della “penuria” delle mascherine nella prima fase dell’emergenza e del fatto che pure “le forniture ordinarie del Trivulzio sono state dirottate” verso gli ospedali in quel periodo. Al Trivulzio ci sono stati “300 morti” tra gennaio ed aprile, rispetto ai “186 decessi medi dello stesso periodo tra il 2015 e il 2019”, ha spiegato Pregliasco. In particolare, ci sono stati oltre 200 morti tra marzo e aprile, “133 ad aprile e 70 a marzo”