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mercoledì, Luglio 24, 2024

Camogli (Genova), scoperto un galeone risalente al XVI secolo ad una profondità di 50 anni: potrebbe essere il Santo Spirito affondato nel 1579

Potrebbero essere del Santo Spirito, uno dei più grandi galeoni italiani, naufragato al largo di Camogli nel 1579, i resti di una grande imbarcazione rinascimentale trovati a fine febbraio da due sommozzatori professionisti durante un’immersione nella zona di Porto Pidocchio, nell’Area Marina Protetta di Portofino, a una profondità di 50 metri. La scoperta è stata annunciata dalla soprintendenza. A dare la precisa identità dell’imbarcazione saranno gli studi, già in corso da parte della soprintendenza che, assieme ai carabinieri subacquei, ha avviato le operazioni di ricognizione. Il ritrovamento è definito “importante”, perché è il primo in Italia di un relitto di quest’epoca. “Da un relitto di quest’epoca ci possiamo aspettare che emergano ceramiche, monete – sottolinea Alessandra Cabella, storica dell’arte, subacquea della soprintendenza – ma anche strumenti di navigazione, come sestanti o sfere armillari, ma anche artiglierie, ancore. Tutti oggetti che potranno aiutarci a datare il relitto”.
Per i due scopritori, Gabriele Succi ed Edoardo Sbaraini, il ritrovamento è stato una grande emozione. “Stavamo facendo una immersione esplorativa, quando la nostra attenzione è stata attirata da un’area coperta da reti da pesca abbandonate e altri indizi che annunciavano la presenza di un un relitto non moderno, così abbiamo avvertito la soprintendenza”. Dello scafo resta una fiancata.
Redazione
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