Effetto lockdown sugli infortuni sul lavoro: sono crollati del 24,4 per cento

Gli infortuni sul lavoro sono crollati grazie alla pandemia Covid
Effetto lockdown sugli infortuni sul lavoro. Calate di circa 79mila rispetto al primo semestre 2019 (-24,4%) le denunce presentate all’Inail entro lo scorso mese di giugno. Una diminuzione influenzata in particolare dal sostenuto calo delle denunce registrate tra marzo e giugno, che sono state 75mila in meno rispetto al quadrimestre marzo-giugno 2019 (-34,5%), a causa soprattutto dello stop forzato tra marzo e maggio di ogni attività produttiva considerata non essenziale per il contenimento dell’epidemia da nuovo coronavirus e delle difficoltà incontrate dalle imprese nel riprendere la produzione a pieno regime nel periodo post-lockdown, dall’inizio di giugno. I dati rilevati al 30 giugno di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un decremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 276.043 a 217.695 (-21,1%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, che hanno fatto registrare un calo del 43,1%, da 47.788 a 27.201.  Il confronto tra il quadrimestre marzo-giugno 2020 e l’analogo quadrimestre del 2019 documenta come le diminuzioni siano molto più marcate, pari rispettivamente al -30,0% e al -62,6 per cento.