mercoledì, Febbraio 21, 2024

“Troppe serrande chiuse, ora basta”

L’associazione Consumatori Italiani Più Forti del presidente ladispolano Biagio Camicia, propone la sua ‘ricetta’ per salvaguardare le attività commerciali

Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi mesi a causa dell’enorme crisi economica provocata dal Covid 19 e dal relativo periodo di lockdown, troppi negozi ed attività commerciali, specialmente nel nostro territorio, sono state obbligate alla chiusura o ad un importante ridimensionamento, in quanto gli incassi sono diminuiti fino, addirittura, al 50% e i costi fissi (bollette e affitti) sono rimasti invariati, obbligando i commercianti alla chiusura, temporanea o purtroppo definitiva, delle serrande. Sul punto, il Presidente Biagio Camicia: “Rischiamo un Natale di fame e depressione, di giovani, e non solo, inoccupati e senza lavoro che vagano per la strada in cerca di risposte. Dobbiamo sostenere i piccoli imprenditori e le attività locali per tornare a cullare il sogno del “piccolo imprenditore italiano”. La seconda ondata di Coronavirus deve essere affrontata prontamente dalle istituzioni tramite l’erogazione di un sostegno economico e progettuale forte, ad esempio: sono necessari dei finanziamenti a fondo perduto per le attività del territorio in crisi e voucher “0 burocrazia” per rilanciare il commercio online dei piccoli negozianti che vedono ormai i loro negozi vuoti, anche a causa del clima di incertezza e di paura da contagio che ormai dilaga ovunque. Antongiulio Crimaldi, Responsabile dei Rapporti con gli Associati: “Secondo le statistiche da noi redatte sulla base delle segnalazioni pervenute, i danni economici patiti dai piccoli commercianti del territorio sono ingenti! V’è necessità di una maggiore gratificazione per quegli imprenditori virtuosi che, nel loro piccolo e nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, resistono, nel tentativo di sostenere l’economia locale e nazionale”. Per tal motivo, noi dell’Associazione Consumatori Italiani Più Forti, con forza, diciamo BASTA agli incentivi, che indubitabilmente si sono rivelati inutili, come i bonus monopattini e biciclette, e chiediamo altresì l’erogazione di voucher occupazionali per le piccole imprese e per le attività locali per l’assunzione di giovani e non solo, al fine di combattere la crisi economica da Covid-19.
Redazione
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