Coronavirus, l’affondo dell’ex grillino Paragone: “Non si può pensare che l’economia reale possa ripartire da secoli di affanni in questo modo”

Il senatore Gianluigi Paragone
Le parole del senatore ex M5S: “Non si può pensare che l’economia reale possa ripartire da secoli di affanni in questo modo. Stiamo costringendo l’economia reale a morire, mentre questi parlano di servizi segreti, di come si sono svegliati Conte, Renzi e Casalino”. “Trovo patetico ascoltare lo stress del palazzo su come risolvere il puntino che riguarda l’egoismo dei premier o del portavoce dei premier, rispetto allo stress che sta vivendo il Paese”. Così Gianluigi Paragone, oggi a Radio Cusano Campus, per il quale l’Italia ha bisogno di un “vaccino fiscale”, pena la morte dell’economia reale. “Ci siamo stupiti per quanto successo in America, ma i parlamenti sono stati già saccheggiati tempo fa dai poteri finanziari, quelli delle multinazionali che decidono addirittura chi può e non può parlare. Nelle nostre pseudo democrazie i parlamenti sono svuotati. Un governo deve fare finire tutto nell’economia reale? Serve un vaccino fiscale. Non si può pensare – spiega Paragone – che l’economia reale possa ripartire da secoli di affanni in questo modo. Stiamo costringendo l’economia reale a morire, mentre questi parlano di servizi segreti, di come si sono svegliati Conte, Renzi e Casalino. E’ chiaro che i disordini arriveranno. Hanno inviato le cartelle esattoriali, ma se tu mi hai costretto a stare a casa devi resettare una serie di impegni fiscali. Quando i Padri Costituenti parlavano di sovranità dello Stato è perché lo Stato non fallisce, lo Stato non è una famiglia, può andare in deficit. O saltano le famiglie o salta lo Stato, ma lo Stato non può saltare. Ecco perché lo Stato adesso deve sfondare di deficit perché se no non partiamo”, conclude il senatore.