Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e la moglie ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Probabile intossicazione da monossido di carbonio

Lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi
Lo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi è stato trovato esanime in un appartamento in via dei Vascellari a Roma. Manfredi, secondo quanto si apprende, era con la moglie, anche lei ritrovata priva di sensi. L’allarme è stato dato dalla figlia dello scrittore. Entrambi sono stati portati in ospedale in gravi condizioni. L’ipotesi più probabile è una intossicazione da monossido di carbonio. Valerio Massimo Manfredi, classe 1943, si è laureato in lettere classiche all’Università di Bologna ed ha una specializzazione in topografia del mondo antico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato nella stessa università, all’Università Ca’ Foscari Venezia, alla Loyola University Chicago, all’École pratique des hautes études della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano. Ha pubblicato molti articoli e saggi e ha scritto note opere di narrativa – soprattutto romanzi storici – tradotte in tutto il mondo (circa 15 milioni di copie vendute a livello internazionale). È autore di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione, collabora come antichista e come giornalista scientifico a Il Messaggero e Panorama, come giornalista per Archeo, Focus (edizione italiana e spagnola), Airone (in precedenza a Il Giornale e La Voce) ed altre riviste del settore. Ha collaborato inoltre a Archeo, Gente Viaggi, Traveller, Soprattutto, Primopiano, Grazia e El Mundo (Spagna). La sua trilogia “Aléxandros” è stata acquistata da Universal Pictures per una produzione cinematografica e Dino De Laurentiis ha realizzato L’ultima legione (con Ben Kingsley, Colin Firth, Aishwarya Rai, Thomas Sangster, regia di Doug Lefler). Ha scritto inoltre la sceneggiatura di “Marco d’Aviano” (attualmente in preparazione) e “Gilgamesh” (attualmente in preparazione). Ha adattato per il cinema “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar per John Boorman. Tra gli anni settanta e gli ottanta ha progettato e condotto le spedizioni “Anabasi” per la ricostruzione sul campo dell’itinerario della ritirata dei Diecimila. 18.000 km percorsi, 2.000 fotografie, 500 quote altimetriche.