Una associazione culturale dietro la quale si nasconderebbe la rinascita di Avanguardia Nazionale: inchiesta di Piazzale Clodio

La procura di Roma
Una associazione culturale dietro la quale si nasconderebbe la rinascita di Avanguardia Nazionale, movimento di estrema destra sciolto in passato in quanto dichiarato dalle autorità illegale. E’ l’oggetto di una inchiesta avviata dalla Procura di Roma in cui si ipotizzano i pesanti reati di associazione sovversiva e propaganda e istigazione all’odio razziale. I pm di piazzale Clodio hanno proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati di almeno cinque persone, tra loro anche Vincenzo Nardulli, 72 anni, figura di riferimento dei movimenti dell’estrema destra romana e con un passato proprio in Avanguardia Nazionale.
Nei giorni scorsi i magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni alla luce anche di una dettagliata informativa della Digos. In base a quanto scrivono gli investigatori “Nardulli, in concorso con altri,” avrebbe legami con l’associazione culturale Socialis. Una struttura “che congiuntamente alla sigla Comunità Politica di Avanguardia, raccoglie l’eredità politica di Avanguardia Nazionale, acquisendone gli scopi e le strategie politiche con valori, già propagandati dal primo movimento, che esplicitamente si richiama all’ideologia nazi-fascista e alla supremazia razziale, etnica e religiosa”.