Sanremo, parla Amadeus: “Mi sembra molto lontano pensare a un terzo Festival da direttore artistico e conduttore”

Il conduttore di Sanremo, Amadeus
“Mi sembra molto lontano pensare” a un terzo Festival di Sanremo da direttore artistico e conduttore. Lo ha detto Amadeus in conferenza stampa al Casinò di Sanremo. Il Festival di quest’anno costituisce “una forte rottura con la tradizione. L’evento andava in direzione di un assoluto cambiamento e non di un timido cambiamento”. Ha aggiunto Amadeus difendendo le scelte operate in questa fase di emergenza covid-19. Amadeus ha avuto ancora una volta parole di ringraziamento per “tutti coloro che hanno contribuito a ciò” ed ha poi annunciato che Simona Ventura è positiva al Covid-19 e quindi sabato sera non sarà ospite al Festival. Rivolgendosi a Fiorello Amadeus ha aggiunto che “illumina il Festival e tutto ciò che fa e in cui è coinvolto. Io non potrei farne a meno”.
Coletta, il festival è vivo
Il dato degli ascolti “ci dicono che il Festival è vivo” e la migrazione del pubblico verso il calcio c’è stata anche ieri.  Ha detto il direttore di Rai1, Stefano Coletta, commentando la serata dedicata alle cover. Ieri “c’è stato un racconto così vario e ricco che al centro aveva la contaminazione tra canzoni della nostra memoria reinterpretate con l’arte, il linguaggio dei nuovi talenti”.  Il dato più importante “è che ieri sera si è raggiunto il boom sull’interazione del trend 15-24 anni, soprattutto femminile e la media del pubblico del Festival è scesa da 55 a 54 anni”.  Potrebbe essere percorsa la strada di avere una scaletta della serata del Festival “molto più stringente”. Ha detto Stefano Coletta che ha però tenuto anche a rilevare che “in passato c’era attesa per il Dopo Festival e dire di avere in testa la certezza che una scaletta più ridotta possa premiare la narrazione non ce l’ho. Sicuramente nelle serate in cui ricantano tutti si può affinare, ma il Festival nonostante il cambiamento dei target ha sempre messo dentro la quota notturna”.  Fiorello “incarna davvero il genere dell’intrattenimento, sfido chiunque a salire sul palco e fare quello che fa lui sena un pubblico a contatto”. Così Stefano Coletta  in conferenza stampa, a proposito dello showman che a parere di qualche osservatore è apparso quasi un po’ stanco in queste serate del Festival. “Lui – ha aggiunto Coletta – sa fiutare ciò che gli gira intorno e trovare la misura giusta per poter parlare da quel palco. È un artista molto saggio, congruo con i tempi perche’ avrebbe potuto strafare con le sue battute, sarebbe stato distonico. Averci proposto la storia del Paese attraverso le scelte musicali è stata una forma dii rispetto per il pubblico, sfido chiunque a salire su quel palco, è un’altra dimensione”.
La Palombelli affiancherà Amadeus e Fiorello
Lo spettacolo dal vivo “è una fabbrica di serenità” ed è quindi giusto riaprirlo, con tutti i protocolli sanitari possibili, anche se rigidi come nel caso del Festival di Sanremo. Lo ha detto Barbara Palombelli che questa sera  affiancherà Amadeus e Fiorello nella conduzione del Festival. “Credo che questo protocollo sarà applicato ovunque per lo spettacolo dal vivo – ha aggiunto la giornalista -, giusto creare un ministero dell’intrattenimento, la fabbrica della serenità non si deve fermare ma, non si è fermata neanche in guerra”. Palombelli si è detta felice di essere nuovamente al Festival, questa volta in veste di co-conduttrice, ha preannunciato che proporrà un monologo sulle donne ed ha ringraziato Mediaset per aver dato l’ok alla sua partecipazione a un evento Rai.