Coronavirus, parla il premier Draghi: “Per l’Aifa non c’è legame tra gli incidenti e il vaccino Astrazenaca”

Il premier Draghi al centro vaccini a Fiumicino con Nicola Zingaretti e il ministro Speranza
“Per l’Aifa non c’è legame tra gli incidenti e il vaccino Astrazenaca”. Lo ha detto il premier Mario Draghi. I dati sull’emergenza coronavirus in Italia “ci impongono massima cautela” ma “ne usciremo”. Il presidente del Consiglio è intervenuto durante la visita al centro vaccinale anti Covid dell’aeroporto di Fiumicino. “Questa è la mia prima visita in un sito vaccinale, è stata una visita breve ma veramente bella. Questi ragazzi che lavorano come volontari o in forma permanente hanno reso questo che è un luogo medico un luogo di speranza, entrando qui si capisce che ne usciremo” attraverso “una mobilitazione collettiva fondata sulla solidarietà”. Ad oggi, ha continuato il premier – si vedono già i primi risultati di questa accelerazione” sui vaccini. “Solo nei primi undici giorni di marzo è stato somministrato quasi il 30% di tutte le vaccinazioni fatte fino all’inizio di questo mese: è il doppio della media dei due mesi precedenti. Il ritmo giornaliero attuale è di circa 170.000 somministrazioni al giorno. L’obiettivo è triplicarlo presto”. “L’altro impegno che ho preso con i cittadini è quello di dare nuovo vigore alla campagna vaccinale. Nella giornata di ieri, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha bloccato un lotto di vaccini AstraZeneca, dopo la segnalazione di alcuni gravi eventi avversi. È una decisione precauzionale – ha spiegato Draghi -, in linea con quanto fatto in altri Paesi europei, e che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacovigilanza. Il parere dell’AIFA, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova che questi eventi siano legati alla somministrazione del vaccino”. “L’Agenzia Europea per i Medicinali sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire col suo utilizzo. Qualunque sia la decisione finale dell’EMA, posso assicurarvi che la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità”. “Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati. Ma non basta. Ho intenzione di proporre al Parlamento, in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanza, un nuovo scostamento di bilancio”.