Usa, si è spento a 66 anni Marvin Hagler: è stato il più grande peso medio di tutti i tempi

L'ex campione del mondo dei pesi medi Marvin Hagler

Nel corso della sua straordinaria carriera ha incontrato gli avversari più forti e temibili: Roberto Duran, Ray Sugar Leonard, Thomas Hearns, John Mugabi, Vito Antuofermo e Alan Minter

E’ morto a 66 anni Marvin Hagler, leggenda statunitense della boxe. La notizia della sua improvvisa scomparsa è stata data dalla moglie Kay G. Hagler in un post su Facebook. “Mi dispiace di dover fare un annuncio molto triste. Oggi purtroppo il mio amato marito Marvelous Marvin è morto inaspettatamente nella sua casa nel New Hampshire. La nostra famiglia chiede di rispettare la nostra privacy in questo momento difficile”, ha scritto Kay G. Hagler in un post affidato al Fan Club dell’ex pugile. La causa ufficiale della morte non è ancora stata confermata. Hagler è stato campione indiscusso dei pesi medi tra il 1980 e il 1987 e nel 1993 è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame. Nella sua lunga carriera ha disputato 67 incontri ufficiali con 62 vittorie per k.o., 2 pareggi e 3 sole sconfitte. Perse la corona dei pesi medi nell’aprile del 1987 in un incontro epico e molto discusso con Sugar Ray Leonard che fu poi inserito nella lista dei 100 più grandi combattimenti di tutti i tempi con titolo in palio. Hagler era molto legato all’Italia, tanto che una volta appesi i guantoni al chiodo si trasferì a Milano e intraprese una breve carriera cinematografica (interpretò il personaggio di un marine nei film ‘Indio’ e ‘Indio 2’ e recitò al fianco di Terence Hill in ‘Potenza virtuale’). Il mito della boxe era un appassionato di calcio e tifoso della Sampdoria.

Gli incontri leggendari:

Hagler vs Vito Antuofermo. Finalmente Hagler ha la sua occasione per il titolo mondiale dei pesi medi WBC e WBA e il 30 novembre 1979 incontra il campione Vito Antuofermo a Las Vegas. L’incontro diventa subito durissimo. Dopo 10 riprese Hagler conduce piuttosto nettamente ma, anziché finire l’avversario, si limita a gestire il match. Antuofermo ne approfitta per gettarsi coraggiosamente all’attacco nel tentativo di riaprire l’incontro. Alla fine la giuria emette un controverso verdetto di parità (141-145, 144-142, 143-143) che consente ad Antuofermo di mantenere la cintura di Campione del Mondo. Dopo il match, Antuofermo fu costretto a sottoporsi a ben settanta punti di sutura per le ferite riportate. L’incontro è dichiarato Sorpresa dell’anno 1979 dalla rivista specializzata Ring Magazine. Hagler deve ancora attendere per il titolo mondiale.
Marvelous vs Alan Minter. Alcuni mesi dopo Antuofermo perde il titolo con l’inglese Alan Minter. Hagler è il primo sfidante e sfida il campione in trasferta a Londra il 27 settembre 1980. Dopo avergli aperto una profonda ferita al sopracciglio già alla prima ripresa, lo statunitense batte il britannico per KOT al 3º round diventando così finalmente campione del mondo dei pesi medi per la WBC e la WBA.
Marvelous vs Thomas Hearns:Il 15 aprile 1985 Hagler difende le sue cinture contro Thomas Hearns per l’incontro che viene pubblicizzato dai media come The War (“La Guerra”). L’incontro, nonostante si sia risolto in tre round a favore di Hagler, viene ricordato come uno tra i più violenti e spettacolari tra pesi medi, anche per il valore dei due pugili. Hearns ebbe la meglio nel primo round sfruttando il suo gancio destro essendo dotato di superiore allungo rispetto ad Hagler più basso di statura. Tuttavia la differenza tra i due pugili fu la capacità di incassare i colpi: Hearns, di mascella più fragile rispetto ad Hagler, fu colpito con un largo destro e messo KO alla terza ripresa. Va ricordato che Thomas Hearns riportò una frattura alla mano destra nel primo round a seguito di un colpo fortissimo portato a segno e dovette quindi continuare il match utilizzando solo la mano sinistra per colpire l’avversario. Il match fu dichiarato fight of the year 1985 dalla rivista specializzata Ring Magazine e, nel 1996, fu inserito al 7º posto nella lista dei 100 più grandi combattimenti di tutti i tempi con titolo in palio. Hagler fu dichiarato Fighter of the year per il 1985.
Marvelous vs The Beast (Hagler-Mugabi). L’avversario successivo l’anno seguente diviene John Mugabi (soprannominato “The Beast” La Bestia) un pugile di origine ugandese che si presenta alla sfida con il campione con il record immacolato di 26 incontri vinti su 26 disputati, tutti incontri conclusi per atterramento dell’avversario prima del limite. L’incontro si svolge a Las Vegas il 10 marzo 1986 ed è passato alla storia come uno tra i più violenti incontri dell’epoca moderna della boxe: i due pugili si affrontano in una battaglia a chi picchia più duro arrivando a trascurare in alcuni momenti ogni tipo di difesa. Hagler vince, in quello che risulterà essere l’ultimo suo incontro vittorioso, per KO all’11º round.
Marvelous vs Leonard: Il 6 aprile 1987 Hagler incontra Sugar Ray Leonard in un match riconosciuto valido per il titolo dalla sola WBC. Perde l’incontro ai punti per decisione non unanime dei giudici. L’esito dell’incontro rimane molto controverso e fa discutere gli appassionati di pugilato ancora oggi. Alcuni sostengono che Hagler abbia patito in quell’incontro la tecnica sopraffina (per quanto anche Hagler non fosse poi da meno) e soprattutto la personalità di Leonard, ma di fatto pagò forse l’errore d’aver accettato un incontro sulle 12 riprese anziché sulle ancora previste 15, distanza questa che gli avrebbe probabilmente fatto avere la meglio sull’avversario. Le statistiche dell’incontro riportano che Leonard portò a segno 306 colpi contro i 291 di Hagler, a dimostrazione dell’estremo equilibrio tra i due pugili. Di fatto, Hagler non ha mai accettato il verdetto dell’incontro con Leonard, ritenendo la sconfitta immeritata e decidendo di conseguenza di abbandonare il pugilato definendosi stanco della politica che manovra lo sport. Ritirandosi, Hagler rinunciò a borse di milioni di dollari già prospettate dagli organizzatori americani che volevano lanciare una rivincita con Leonard. L’incontro fu dichiarato contemporaneamente combattimento dell’anno e Sorpresa dell’anno 1987 dalla rivista specializzata Ring Magazine e, nel 1996, fu inserito all’88º posto nella lista dei 100 più grandi combattimenti di tutti i tempi con titolo in palio.