L’immobilismo condanna Cerveteri alla povertà

Il consigliere Salvatore Orsomando

Verso le elezioni del 2022 – Intervista al consigliere di Forza Italia Salvatore Orsomando

di Alberto Sava
Nato a Cerveteri il 5 luglio 1966 sposato con tre figli e 3 nipotine. Da 35 anni dipendente dell’Eni. Scende in politica nel 1997 e viene eletto consigliere di maggioranza con l’amministrazione guidata da Stefano Cetica che dura solo 13 mesi, dal 97 al 98. Poi viene eletto consigliere in maggioranza con l’amministrazione del sindaco Guido Rossi dal 1998 al 2002. Dal 2003 al 2007 viene eletto consigliere di opposizione con l’amministrazione di Tonino Brazzini. Dal 2008 al 2011 eletto consigliere di opposizione con l’amministrazione di Gino Ciogli. Nel 2012 si candida a Sindaco con la fondazione città nuove, ma viene eletto consigliere di opposizione nell’Amministrazione di Alessio Pascucci dove poi ricopre la carica di Presidente del Consiglio Comunale dal 2012 al 2017. Parentesi regionale nel 2013 quando si candida alle Elezioni Regionali con la lista di Francesco Storace rientrando tra il secondo dei non eletti. Nel 2017 ci riprova ricandidandosi a Sindaco ma rientra nuovamente come consigliere di opposizione, carica che tutt’ora ricopre. Stiamo parlando di Salvatore Orsomando, conosciutissimo volto politico del panorama ceretano. Lo abbiamo incontrato e con l’occasione gli abbiamo rivolto alcune domande.
Negli anni ’70/’80 Cerveteri si sviluppava a cresceva. Nei decenni a seguire anni tanti progetti rimasti al palo, perché?
“Credo che lo sviluppo di Cerveteri di cui parla sia stata una crescita di facciata e cioè una sorta di “specchietto per le allodole” che, inizialmente, ha attirato molti investitori che successivamente e per quanto sembra, traditi nel tempo da una mala gestione amministrativa, sono scappati a gambe levate svendendo le loro proprietà. Ne è l’esempio Cerenova nata per essere un fiore all’occhiello del litorale romano, oggi ridotta ad un dormitorio in un imperante degrado. E’ evidente che non possiamo sottovalutare la precarietà generale, figlia di uno sviluppo urbanistico assente e orfano di una vera e propria strategia gestionale. Una serie di carenze amministrative che con il consigliere Aldo De Angelis, in questi lunghi anni, abbiamo più volte portato a galla e fatto conoscere ai cittadini. Carenze legate ad una gestione alquanto personalistica che hanno ridotto la città in una vera e propria “periferia romana”, con tutto il rispetto per la locuzione periferia, lasciando agonizzante e destinato a morte certa il tessuto economico e sociale di Cerveteri”.
Amministrazione civica ‘Esserci’ del sindaco Pascucci, tantissime promesse e ancora di più fuffa, cosa paralizza Cerveteri?
“L’amministrazione Esserci, nata per rilanciare lo sviluppo economico sociale e culturale di un territorio fermo al palo da molti anni, si è rivelata un vero e proprio bluff. Ad oggi i fatti ci stanno danno quotidianamente ragione. Un’ Amministrazione che ha lasciato la città in balia di una serie di problematiche ed emergenze che potrebbero essere alquanto fatali. Ricordiamo, ad esempio, il debito ingente per cui la Multiservizi sta soccombendo in una causa con la società che in tempi passati ha gestito il servizio idrico del Comune di Cerveteri, di cui noi siamo stati i primi consiglieri a dare notizia della condanna. Oppure l’emergenza cimiteri per la quale stiamo combattendo e che nel 2021 rappresenta la vergogna del Centro Italia, visto che non avendo più’ loculi a disposizione siamo costretti a cremare i nostri defunti o a seppellirli nei cimiteri limitrofi. Ed ancora: come non possiamo non rammentare il tanto decantato PRG approvato in “pompa magna”, contestato in molte sue “delicate” parti dal sottoscritto e dal collega De Angelis a suon di pregiudiziali, osservazioni e interrogazioni e che da anni è fermo al palo ed è stato lasciato scadere. Ma andiamo avanti: perché non ricordare anche il famoso Centro Commerciale misto Zona Artigianale che doveva dare migliaia posti di lavoro: non è che forse per “errori strategici” gli investitori si sono stancati e ci hanno ripensato? E vogliamo poi parlare dello sviluppo del Lungomare, croce e delizia di una Cerveteri immaginaria arenata nella palude di un contenzioso infinito con la società Ostilia, società con la quale credo bisogna usare il pugno duro avvalendoci (semplicemente) delle leggi vigenti. Passiamo ora alla pagina del turismo: vedi la Necropoli dove sono stati spesi milioni di euro, ma che purtroppo non ha ottenuto i risultati sperati perché non è stata fatta una vera e propria strategia attrattiva per il turismo. Un’Amministrazione noncurante che fa acqua da tutte le parti vedi, ad esempio, anche l’insufficiente e discutibile gestione del settore rifiuti come anche il recente “disastro ambientale” che io e De Angelis abbiamo avuto il coraggio di portare alla ribalta e denunciare. Eppure, malgrado la gravità dei fatti, questa Amministrazione sta zitta e non si pronuncia, come mai? E per finire, ma questo è purtroppo sotto gli occhi di tutti che siamo in una città dove è in aumento la “disoccupazione” ed il livello di povertà è allarmante. Tutto questo, appare assai chiaro, rispecchia nella sua interezza e in pieno il gigantesco flop dell’Amministrazione Esserci guidata dal sindaco Pascucci”.
Quanto pesa sulla paralisi di Cerveteri la superficiale incisività dell’esecutivo e dei consiglieri della maggioranza, durante i due mandati di Pascucci?
“Per quanto riguarda l’incisività dell’Esecutivo e dei consiglieri comunali di maggioranza sulla paralisi di Cerveteri, credo sia evidente l’incompetenza da parte di un manipolo di eletti e nominati. Una compagnia di amministratori ‘defilati’, che non abbiamo mai sentito parlare in Consiglio se non in sporadiche occasioni e, probabilmente, con il compitino già concordato. Mai sentito in aula arrivare dai banchi della maggioranza interventi per qualcosa di importante, propedeutico per il bene e lo sviluppo della città che purtroppo, duole dirlo, è palcoscenico del personale protagonismo del sindaco”.
Da oltre due lustri Forza Italia, in cordata con la civica Trasparenza e Legalità, conduce un’opposizione senza sconti all’Amministrazione Pascucci. Può fare un bilancio di questo impegno?
“Forza Italia e la lista civica Trasparenza e Legalità sono rappresentate da un binomio, Orsomando-De Angelis, di persone per bene, lavoratori, padri di famiglia e uomini coraggiosi dal cuore d’oro che fanno ancora politica per “passione” e che agendo nel profondo e vero rispetto reciproco, da anni, hanno intrapreso un percorso finalizzato a creare le basi di una politica che dovrebbe in sostanza rappresentare sempre la normalità e non la “primula rossa” lavorando sodo, con impegno e dedizione nel rispetto della legge”.
Da trent’anni è consigliere comunale di un’area ancorata ai partiti tradizionali: centrodestra, quali le prospettive elettorali nazionali e locali?
“Credo che localmente dovremmo essere intelligenti affinché il nostro peso elettorale possa concretizzarsi al fine di catapultare uno o più referenti del nostro territorio nelle sedi regionali e nazionali, ponendo fine al solito raccoglitore di voti che fino ad oggi ha fatto tutto tranne che il bene della nostra collettività caerite”.
Quali le differenze tra la politica di ieri e di oggi?
“Le differenze tra la politica di ieri e di oggi? Ieri la gente ancora poteva credere in quelle ideologie che sostanzialmente hanno dato una concreta speranza futura al popolo Italiano, oggi la perdita di fiducia nei confronti di una politica senza ideologie e basata solo sul protagonismo ha messo a nudo, soprattutto con la Pandemia Mondiale, la propria vulnerabilità”.