Castel Romano, Sono iniziate questa mattina le operazioni di sgombero dell’Area F all’interno del campo rom

Il campo rom di Castel Romano vicino Roma
Sono iniziate questa mattina le operazioni di sgombero dell’Area F all’interno del campo rom di Castel Romano, così come disposto dall’Ordinanza della Sindaca di Roma Virginia Raggi. Il campo è ancora sottoposto a sequestro preventivo da parte dell’Autorità giudiziaria. “Con lo sgombero di questa mattina facciamo un altro passo in avanti nel percorso di superamento e chiusura dei campi rom presenti a Roma. Abbiamo già chiuso i campi rom di Camping River, Foro Italico e l’insediamento di Schiavonetti. Siamo in fase avanzata sui campi di Barbuta e Monachina, che dal 2017 a oggi sono stati svuotati del 70%. Questi sono fatti. La nostra strategia è chiara: pugno duro contro chi delinque, e assistenza per chi ha bisogno realmente di aiuto” dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.
Sono sette i nuclei familiari residenti nel campo che hanno firmato il Patto di Responsabilità Solidale, previsto dal Piano Rom, Sinti e Caminanti: di questi, quattro sono già stati trasferiti in via temporanea in alloggi popolari dedicati al cohousing destinati all’emergenza abitativa, come prevede il progetto “Alloggi ERP di transito – Dal campo al condominio”. Degli altri due nuclei familiari firmatari del Patto, uno è in affitto e altri due sono in fase di trasferimento. “Il processo di uscita dal campo delle famiglie residenti nell’Area F non è un atto improvviso, né una eccezione normativa. È il frutto di un lavoro costante e quotidiano svolto sul territorio dall’Ufficio Rsc con il supporto degli enti, in un progetto integrato e complesso di cui l’abitare è una componente essenziale. La metodologia del piano Rom è quella di rendere autonome le persone che abitano nei campi, promuovendo il loro accesso a tutti i diritti di cittadinanza. Rompiamo la logica del campo con delle alternative. Le misure abitative non sono limitate all’accesso negli alloggi ERP, ma declinate secondo una pluralità di forme. Le strade adoperate sono quelle previste dal piano Rom e dalle norme vigenti. Le famiglie sono in parte in cohousing, in parte in affitto” dichiara la delegata all’inclusione di Roma Capitale, Monica Rossi.