Spionaggio Russia-Italia, l’ufficiale Walter Biot non ha risposto alle domande gip alla Procura di Roma

L'ufficiale della Marina Walter Biot
Non ha risposto al gip Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato per spionaggio su richiesta della Procura di Roma. Nel corso dell’interrogatorio di convalida e garanzia, dopo l’arresto in flagranza martedì sera, il militare della Marina ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il difensore ha chiesto al giudice gli arresti domiciliari. La Procura ha ribadito la misura del carcere. Il giudice si è riservato di decidere. “Sono frastornato e disorientato ma pronto a chiarire la mia posizione”. E’ quanto affermato da Walter Biot davanti al Gip di Roma nel motivare la decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il militare, difeso dall’avvocato Roberto De Vita, ha contestato la ricostruzione della vicenda ma “ha chiesto tempo per raccogliere le idee” e quindi potere affrontare l’interrogatorio con gli inquirenti che lo accusano di spionaggio. Sono Alexey Nemudrov, addetto navale e aeronautico dell’ambasciata russa a Roma, e Dmitri Ostroukhov, impiegato nello stesso ufficio della sede diplomatica, i due funzionari russi espulsi dall’Italia dopo il caso di spionaggio che ha coinvolto Biot. Lo si apprende da fonti autorevoli.