Di chi è veramente il parco Furstenfeldbruck?

Riceviamo e pubblichiamo: “Nei giorni scorsi, in qualità di Consiglieri Comunali, abbiamo fatto uno specifico accesso agli atti scaturito dall’esigenza di fare chiarezza e verità su quanto previsto con l’Ordinanza Dirigenziale n°98 emessa il 04/06/2019 avente ad oggetto “Ordinanza sgombero e restituzione dell’ex Parco Furstenfeldbruck ..omissis.”. La suddetta ordinanza era finalizzata alle operazioni a far rientrare l’intera area, con annesse attrezzature, costituente il parco sito in via Oscar Romero distinta al catasto al foglio 37 p.lle 550 e 586, c.d. parco Furstenfeldbruck, nella legittima disponibilità del patrimonio indisponibile del Comune di Cerveteri. Non è per sfiducia o per la “teoria del sospetto” ma è proprio su questa presunta “legittima” proprietà che desideriamo far chiarezza perché quando qualcosa ha note stonate od è una “melodia “poco convincente cerchiamo subito di approfondire ed è per questo che abbiamo subito richiesto, con il citato accesso, alcuni chiarimenti in merito agli standard urbanistici di un vecchio piano di zona di edilizia economica popolare, gli atti protocollati dell’acquisizione patrimoniale dell’area come anche l’atto che attesta la proprietà del Comune di Cerveteri oltre che gli atti che nell’anno 2003 hanno consentito al Comune di fare un bando per la gestione della medesima area e, siccome non ci facciamo mancare nulla, abbiamo anche richiesto se la destinazione a “parco pubblico” dell’area è coerente con le previsioni di piano regolatore e con quale atto a supporto e a che titolo il Comune di Cerveteri e il competente ufficio hanno esercitato il potere dell’ Ordinanza Dirigenziale n°98 del 04/06/2019. La nostra preoccupazione è sorta nel momento che abbiamo appreso di una probabile rivalsa legale da parte dell’ex gestore che ne rivendicherebbe la proprietà, per cui siamo convinti che sia il Segretario comunale che, soprattutto, il preposto Dirigente dovrebbero fare immediatamente piena luce sulla questione chiarendo ai cittadini se abbiamo le carte in regola per affrontare una nuova causa oppure no perché proprio non vorremmo che una eventuale o presunta soccombenza, possa comportare un aggravio di spese per le già pesanti tasche della nostra comunità”. Così in una nota a firma dei consiglieri d’opposizione Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis.