Distretto sociale, Pascucci replica a Grando: “Parla a sproposito della nostra amministrazione”

Il primo cittadino etrusco replica al collega ladispolano dopo le polemiche della scorsa settimana sui ritardi all’interno del distretto socio sanitario

“E’ evidente che sia ormai iniziata la campagna elettorale e che qualcuno, dall’altra parte dell’Aurelia (a ragione) inizia a preoccuparsi. È la vecchia politica (quella che a Cerveteri non abbiamo mai praticato): per distogliere l’attenzione dai problemi politici (e forse dalla difficoltà legate a concorsopoli) non c’è niente di meglio di una bella mischiata alle carte. Ma siamo abituati: in poche occasioni (fortunatamente) il sindaco Alessandro Grando ha parlato della nostra Amministrazione”. “E ogni volta, immancabilmente, l’ha fatto a sproposito. Perché evidentemente, alcune qualità non si acquisiscono con l’età (e non si possono comprare)”. “Nei mesi passati, come avete visto, abbiamo sempre evitato di rispondere alle provocazioni o di metterci allo stesso livello dei nostri vicini. In primo luogo perché sappiamo che ci sono stati davvero dei problemi e riteniamo che il nostro compito sia quello di affrontarli e risolverli (teoricamente insieme)”. “E non posso nascondere di essere felice che finalmente, grazie probabilmente all’attenzione mediatica e all’avvicinarsi delle elezioni, dopo tanti anni di completa assenza, il sindaco di Ladispoli abbia iniziato a interessarsi ai problemi dei servizi sociali”. “A essere sincero non lo ricordo presente nelle riunioni del Comitato di Zona in passato”. “Né in ora che fa il Sindaco, né quando precedentemente era delegato a partecipare come Consigliere di opposizione. Così come non lo ricordo nella riunione tecnica che ho proposto dopo che alcune difficoltà erano emerse”. “Noi, non abbiamo mai esitato a riconoscere i disagi causati all’utenza, anche prendendoci “colpe” evidentemente non solo nostre. Ma ripeto: c’è chi ama le polemiche, chi le soluzioni”. “È però doveroso mettere in fila alcuni fatti. In questo periodo (come nel passato) i nostri uffici (sia di Cerveteri, sia di Ladispoli) stanno lavorando ininterrottamente per fare in modo che il nuovo Piano di Zona 2021-2023 sia presentato nei tempi stabiliti dalla Regione; si stanno tenendo incontri e riunioni praticamente ogni giorno con le realtà del territorio, le associazioni di settore, la rete sociale, i sindacati con l’obiettivo di creare una programmazione che sia realmente integrata con le esigenze dei nostri utenti e dei nostri cittadini”. “E, benché sembra andar di moda lo scaricabarile, io preferisco di gran lunga i ringraziamenti: ai nostri tecnici, alle due Assessore di riferimento, a tutta la rete sociale che sta collaborando per mettere a sistema ciò che dovrà rappresentare il futuro del nostro Distretto e la futura idea di consorzio che, da sempre, il nostro Comune rappresenta come necessità (fino a oggi senza essere ascoltati)”. “Ci sono stati ritardi, inaccettabili. E nonostante non siano conseguenza della politica, non soltanto non lo abbiamo nascosto, ma ci siamo presi la piena responsabilità (da soli, mi sembra)”. “Ma, al contempo, sono stati già attivati alcuni fondi e si sta lavorando per renderne operativi altri”. “Siamo lavorando a stretto contatto con la Regione Lazio per capire come rimodulare i progetti e se e come recuperare i fondi persi (non so se lo stia facendo anche il Sindaco di Ladispoli; spero di sì, ma non mi risulta)”. “Ma vorrei entrare anche nel merito delle questioni sollevate sul personale proprio da Grando”, ha proseguito Pascucci. “Da tempo il nostro Comune oltre al Dirigente, ha individuato tre persone (una figura amministrativa, un tecnico contabile e un’assistente sociale) che saranno nel nuovo ufficio di piano. Aspettiamo (da tempo immemore) di sapere quali saranno le figure che il Comune di Ladispoli metterà in campo”. “Nell’articolo viene nominata la dottoressa Colacchi, che stimo e ringrazio; andrebbe però, per onestà, detto che ella faceva già parte del nostro ufficio in passato (quando era dipendente del Comune di Cerveteri)”. “Come abbiamo fatto negli ultimi 10 anni, continueremo a lavorare nel distretto e per il distretto. Non avete mai letto una polemica da parte nostra. Neanche quando qualcuno si scordava di farci sapere le comunicazioni importanti o quando i tempi si stavano dilatando senza apparente motivo”. “Fra le righe si lascia intendere che il Comune di Cerveteri abbia delle perplessità nel lasciare il capofilato al Comune di Ladispoli. Niente di più falso: siamo felici e convinti che faranno un ottimo lavoro”. “Peccato però – forse questo avrebbe dovuto riportarlo Grando – che proprio i rappresentanti del Comune di Ladispoli, nelle riunioni ufficiali, affermino di non avere la risorse per gestirlo, quasi a voler metter le mani avanti di fronte alle difficoltà che purtroppo ci saranno ancora, anche a Luglio”. “Non farò un lungo elenco degli errori commessi (da entrambe le parti); noi ci saremo anche quando il capofilato passerà di Comune, e non aspetteremo certo ritardi o problemi per andare sulla stampa. Abbiamo chiari quali siano i nostri doveri”. “Da sempre ho distinto gli amministratori pubblici in due categorie. Quelli che lavorano per la comunità sempre e quelli che si ricordano dei problemi quando arriva l’attenzione mediatica”. “So esattamente in quale ambito opera la nostra amministrazione, pur commettendo errori. Sulle altre, il giudizio lo lasciamo ai posteri”, ha concluso Pascucci.
AGGIORNAMENTO del 12.04.2021 ore 17.58

Immediata la replica dei consiglieri Belardinelli (FdI) e Piergentili (Lega): “Distretto sociale: i diritti delle categorie più fragili vanno rispettati e tutelati”

I consiglieri Luca Piergentili e Anna Lisa Belardinelli
Viviamo nel ventunesimo secolo della rete e dei miti social, strumenti di comunicazione che hanno dimensionato il nostro pianeta a poco più di un condominio. Gli unici a non essersene accorti sono i nani che affollano il nostro parlamento e gran parti degli amministratori che occupano poltrone negli Enti locali. Oggi nessuno può più ricorrere, spregiudicatamente, al politichese per dissimulare realtà o, peggio ancora, per mentire. Eppure c’è sempre qualcuno che prova a rifilare per verità, una patacca. La eco mediatica sulla questione del Distretto Sociale Cerveteri- Ladispoli rimane forte perché c’è sempre qualcuno che rilascia dichiarazioni che crollano alla prima verifica. La questione è nota da tempo e nessuno è più disponibile a tollerare oltre le mancanza di risposte alle gravi responsabilità del Comune di Cerveteri, responsabilità confermate dalla scuse pubbliche del sindaco Alessio Pascucci. Su questa storia, ma non solo questa, a piazza Risorgimento hanno scelto la strategia del silenzio; è un silenzio che farà un gran baccano nella prossima campagna elettorale. Non stanno zitti invece i consiglieri della minoranza che tornano ad alzare la voce sul flop del Distretto Sociale. Dopo l’attacco del sindaco di Ladispoli Grando al collega di Cerveteri, oggi è la volta dei consiglieri comunali Annalisa Belardinelli (FdI) e Luca Piegentili (Lega): “Lo avevamo detto fin da subito- afferma Annalisa Belardinelli- le responsabilità sono soprattutto politiche: del Sindaco Pascucci e dell’assessore Cennerilli che continuano a nascondersi dietro un dito! Confermiamo il silenzio denunciato dal Sindaco Grando da parte del Sindaco Pascucci sull’argomento. Io e il consigliere Piergentili, il 9 febbraio scorso, abbiamo presentato un’interrogazione a risposta scritta per conoscere i reali motivi dei ritardi e a chi sono imputabili, avremmo dovuto ricevere una risposta entro 30 giorni, ebbene ad oggi, dopo 60 giorni, non abbiamo ricevuto nessuna risposta! Vogliamo ricordare a questi “chiacchieroni” che in democrazia i diritti della minoranza non sono una gentile concessione della maggioranza, sono appunto diritti che come tali devono essere rispettati. E soprattutto devono essere rispettati e tutelati i diritti delle categorie più fragili che invece subiscono le conseguenze della condotta di Pascucci e Cennerilli. E come sempre i consiglieri di maggioranza non vedono, non sentono e non parlano…anzi no stavolta il consigliere Alessandro Gnazi ha parlato affermando che in questa amministrazione di centrosinistra c’è grande attenzione per il sociale…Eppure a causa loro sono stati persi centinaia di migliaia di euro destinati proprio al sociale… forse era meglio se continuava a tacere!”, chiosa Annalisa Belardinelli. Riprende il consigliere Luca Piergentili affermando “ Ora che ha avuto la delega al personale il consigliere Gnazi si sveglia e si accorge che c’è carenza di organico…noi sono ben 45 mesi che denunciamo questo problema senza essere mai stati ascoltati. Dov’era in questo lungo periodo il consigliere Gnazi? Non abbiamo mai sentito la sua voce sull’argomento e ora rilascia dichiarazioni. Come sempre solo fuffa!” conclude l’esponente comunale leghista Piergentili. L’Amministrazione del sindaco Pascucci e la sua maggioranza hanno accumulato responsabilità negative in vari settori della vita pubblica per lo stato di abbandono in cui versa Cerveteri, ma ci sono a loro carico due macigni inaccettabili e pregiudizievoli. Il primo: è intollerabile che per i danni ai disabili, legati alla questione del Distretto Sociale ancora nessuno è stato inchiodato alle proprie responsabilità. Secondo: il cimitero è esaurito e da troppo tempo ormai a Cerveteri e nessuno può dare sepoltura ai propri cari. Defunti e Disabili che pesano sui Fragili, sui parenti degli estinti e sulla dignità della stessa Cerveteri. Ma dalla fine della prossima estate peseranno pesantemente anche sulla campagna elettorale delle amministrative del 2022.
Al.Sa.