Le Regioni sono pronte a riaprire progressivamente le attività nei prossimi due mesi

Il coronavirus ha cambiato le abitudini anche nei ristoranti
Le Regioni sono pronte a riaprire progressivamente le attività, nei prossimi due mesi. Al tavolo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome l’aggiornamento delle linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative. Venerdì si va verso una nuova riunione della cabina di regia del governo, presieduta dal premier Mario Draghi, sulla situazione epidemiologica in Italia. Già nelle scorse ore era emersa la probabilità che il premier convocasse la riunione dopo l’ultimo aggiornamento dei dati del contagio del Paese. Riunione che si terrà venerdì e nella quale, presumibilmente, il governo farà un primo punto sulle riaperture. Nel pomeriggio, invece, Draghi ha incontrato il coordinatore nazionale e il portavoce del Ct Franco Locatelli e Silvio Brusaferro. Intanto si discute della possibilità di aprire le scuole per le vacanze per assicurare attività ludico-ricreative e culturali agli alunni. Tenere le scuole aperte dopo la fine dell’anno scolastico, al servizio del territorio e su base volontaria “si può fare, ci sono stati stanziamenti appositi. Si tratta di valutare le possibilità di un’offerta formativa specifica per il territorio di riferimento di ogni singola scuola. Qui viene fuori la differenziazione delle nostre aree geografiche. Mi aspetto territori dove questa iniziativa sarà accolta molto positivamente e altri in cui ci sarà maggior freddezza da parte delle famiglie. Ma è possibile e lavoreremo per questo”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. E quattro nuove “zone rosse” e proroga per altre otto in Sicilia. Lo ha disposto il presidente della Regione Nello Musumeci, con un’ordinanza appena firmata. Le nuove restrizioni – in vigore da venerdì 16 a mercoledì 28 aprile – riguardano: Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Mussomeli, nel Nisseno; Sant’Alfio, in provincia di Catania. Le proroghe – fino a giovedì 22 aprile – sono state invece adottate per: Caltanissetta; Biancavilla, in provincia di Catania; Centuripe, Pietraperzia e Regalbuto, nell’Ennese; Francavilla di Sicilia, in provincia di Messina; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Mazzarino, nel Nisseno. “L’orientamento del Governo è chiarissimo: riaprire con sicurezza, quando ci saranno le condizioni ma dare già delle date e delle certezze perché il sistema economico ha bisogno di certezze e di organizzazione. E anche i cittadini hanno bisogno di capire che orizzonte hanno davanti”. Lo dice il ministro del turismo Massimo Garavaglia intervistato da Serena Bortone nella trasmissione Oggi è un altro giorno su Rai1. E ribadisce: “Riapriamo in sicurezza per non chiudere più”.     Alla domanda se si pensa di riaprire bar e ristoranti all’aperto, sull’esempio dei pub inglesi ribatte: “Ci sono settori e settori – spiega – e categorie e categorie. I parrucchieri appena si può, riaprono subito. Ci sono attività che hanno bisogno di tempi e quindi va detto. Le fiere, di cui abbiamo discusso ieri, hanno bisogno di mesi di preparazione, altrimenti salta tutto e si passa all’anno dopo. Tipologia per tipologia bisogna dare il giusto orizzonte e la giusta agenda. Bisogna mettersi a un tavolo e rivedere tutto, ma vedo il ministro Speranza molto meno “arcigno” rispetto a prima su questo. E’ questione di mettere le regole e i protocolli giusti, tanto si sa che si va verso la direzione del Green Pass europeo. Ad esempio noi prima di entrare in Cdm facciamo il tampone… In una mostra che ha gli orari di ingresso scaglionati che problema ci sarebbe?”.