Campidoglio, è scontro tra il Pd e Carlo Calenda per via dell’allenza con il M5S

Enrico Letta e Carlo Calenda
Enrico Letta, oggi in Assemblea Pd, parla dell’obiettivo “finale” dei dem – cioè “quello di arrivare alle politiche con un nuovo centrosinistra guidato da noi, attorno a noi, che dialoga con il M5S” – e il leader di Azione Carlo Calenda interviene su Twitter con una domanda: “E allora in che cosa sarebbe ‘nuovo’?”. In polemica con il segretario dem, Calenda contesta poi le frasi su primarie e candidato sindaco di Roma per il partito. Primarie alle quali il leader di Azione ha già detto che non parteciperà. “Non siamo un partito che decide i candidati da Roma, siamo un partito – aveva detto Letta in Assemblea Pd – che crede nella forza dei territori, del rispetto per le scelte dei territori. Stiamo dando aiuto ai territori, con la possibilità di usare lo strumento delle primarie, che a me piace, per rendere più forte la scelta e la nostra capacità nella campagna elettorale”. “Contrordine compagni e amici. Le primarie – il commento in replica di Calenda – non sono più intoccabili ma diventano duttili. Si possono fare e o non fare, oppure si possono svolgere dove conviene mantenere il potere e non altrove. In sostanza una sorta di primarie ‘a scomparsa’ mentre le città, i loro problemi e i bisogni dei cittadini possono anche passare in secondo piano”.