Commercio, irrefrenabile Ladispoli

Francesca Lazzeri

Intervista all’assessore alle Attività Produttive, Francesca Lazzeri: “Come tutti usciremo dalla pandemia con le ossa rotte, ma noi siamo ladispolani, è nel nostro dna la voglia di non mollare mai”

di Paola Rossi
La giunta dell’amministrazione comunale di Ladispoli, alla guida del Sindaco Alessandro Grando, è una delle squadre comunali più attive del Lazio. A quattro anni dal suo insediamento infatti è innegabile il cambiamento della città e i progetti che stanno avanzando sono ancora molti. Non possiamo non mettere in evidenza il grande sforzo dell’Amministrazione messo in campo per il rifacimento del manto stradale di numerosissime arterie, principali e non. Non possiamo non citare la nuova caserma dei Carabinieri, ormai pronta. Ed ancora la conclusione dei lavori allo stadio Sale con la copertura degli spalti, in cantiere il PalaSport, il Commissariato della Polizia di Stato e chi più ne ha più ne metta (solo per citare alcuni degli interventi più importanti e significativi). E non possiamo neanche fare a meno di mettere in evidenza l’“appetibilità” di livello commerciale che da decenni ormai contraddistingue soprattutto il centro cittadino. E se la giunta è uno “squadrone”, uno dei punti di forza è sicuramente l’assessore al Commercio, Attività Produttive e Comunicazione, Francesca Lazzeri. Mamma, moglie, imprenditrice, un vulcano di energia, irrefrenabile, dalle mille idee che con caparbietà e professionalità non ha paura a trasformare in realtà. Abbiamo avuto il piacere di incontrarla e, con l’occasione, le abbiamo rivolto qualche domanda.
Assessore Lazzeri, iniziamo dal suo settore, il Commercio… una definizione per Ladispoli.
“Ogni zona ha sviluppato una propria vocazione commerciale. In ogni quartiere la grande e media distribuzione riescono a fare da traino, senza entrare troppo in competizione, ai negozi di vicinato che sono la vera forza della nostra economia. La nostra Città negli ultimi anni si è resa protagonista di una vera e propria rivoluzione urbana diventando un grande centro commerciale naturale, questo è stato possibile per la varietà di esercizi che propone, il giusto cocktail a livello commerciale tra shopping e svago, ed è per questo che in molti delle città vicine la scelgono proprio perché possono farsi un giro, bere un aperitivo e fare acquisti all’aperto e non al chiuso di un mega centro commerciale. Un altro aspetto che mi piace è che molte delle storiche attività stanno attraversando un cambio generazionale e questo è un fatto estremamente positivo. L’esperienza dei “padri” tramandata ai nostri “giovani” non può che essere motivo di orgoglio. Basti guardare ad esempio gli stabilimenti balneari, dove il passaggio di testimone tra generazioni ha portato oggi i nostri ragazzi ad essere in grado di avere attività capaci di attrarre nuovi clienti. Un cambio generazionale per certi aspetti necessario. Sono cambiate le abitudini, il modo di fare le vacanze, è normale che debba cambiare anche il modo di proporre l’attività stessa.”
Quindi Ladispoli, secondo la sua visione, che direzione ha preso?
“Fino a pochi anni fa quando si parlava del commercio di Ladispoli veniva indicato solo il centro. Certo, è innegabile che il viale Italia sia il cuore pulsante del nostro commercio, ma anche le vie limitrofe non sono da meno. Così come le zone ritenute fino a qualche anno fa “periferiche” ad esempio piazza Domitilla, o divenute “periferiche” visto che il baricentro del paese si è spostato essendo nati nuovi quartieri al di là della ferrovia, hanno una loro peculiarità. Se gli affitti dei locali commerciali sono arrivati in tutta Ladispoli ad essere in linea con quelli di zone di Roma come via Cola di Rienzo, vuol dire che l’appetibilità è alta e che il settore nonostante tutto è in salute. E poi Ladispoli è sempre in movimento, Ladispoli è movimento! Sono tornati in auge mestieri quasi dimenticati come quello del barbiere, grazie anche alla moda hipster, e anche qui abbiamo fatto scuola. Da tutto il comprensorio arrivano clienti sia per il taglio e la cura della barba, sia per imparare a fare quel tipo di barba. Non mi sembra poco, anzi! Inoltre mi reputo molto attiva e giro tantissimo per la mia città. Giorno dopo giorno scopro nuove realtà imprenditoriali e come spesso accade sono i giovani ad esserne i protagonisti. Tra le ultime attività che hanno visto la luce anche una casa editrice, fondata da ragazzi della nostra città che hanno orgogliosamente voluto che avesse sede legale a Ladispoli. Un bellissimo gesto, lo definirei una vera dichiarazione d’amore per la città”.
Passiamo alla pandemia. Da oltre un anno ormai si insiste con questo tira e molla di negozi prima aperti, poi chiusi, poi riaperti e poi richiusi. In tanti sono impazziti appresso all’asporto e alle consegne a domicilio, sempre nella speranza di qualche ristoro che arriva sempre con molta fatica e comunque del tutto insufficiente.
“L’ultimo anno è stato molto impegnativo. Le chiusure imposte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sono state una vera e propria prova di esame per l’Assessorato. Sono figlia di imprenditori balneari e quindi so cosa voglia dire essere parte di una famiglia di lavoratori autonomi, nel bene e nel male. Per me è stato naturale mettermi a disposizione di imprenditori e piccoli negozianti, per aiutarli a trovare tutte quelle soluzioni che li avrebbero potuti aiutare a lavorare anche nel momento della chiusura forzata, attivando anche nuove forme di commercio ma sperimentate, come le vendite online. E’ doveroso poi citare il prodotto fiore all’occhiello della nostra città, il carciofo. Negli ultimi mesi mi sono spesa particolarmente per sostenere la nostra agricoltura ed in particolare questo prodotto. Ho lanciato una vera e propria campagna che ho chiamato #iocomproilcarciofodiladispoli e devo dire che ho trovato validi alleati nella Proloco di Ladispoli ed in Luigi Cicillini, storico patron di Centro Mare Radio. Claudio Nardocci ha creato “Emozioni Sagra” una rubrica di ricette ed aneddoti con video spassosi che va in onda tutti i martedì pomeriggio sui canali social, Luigi ha realizzato foto a tutti i nostri agricoltori il tutto solo ed esclusivamente per far si che nel 2022 ci siano i carciofi coltivati nelle nostre campagne. La Sagra del Carciofo annullata causa covid per due anni è stata una vera e propria mazzata al settore, a cui si deve aggiungere la chiusura dei ristoranti. Va bene il rischio d’impresa ma l’imprenditore agricolo non può certo finire in bancarotta solo per l’amore romantico che ha verso il carciofo. Un prodotto si coltiva per essere venduto, se viene meno il mercato ecco lì che è naturale che venga ripensata tutta la situazione, ovvero nel campo si pianta qualcos’altro. Poi ultimamente ci siamo impegnati molto nella promozione delle nostre eccellenze anche e soprattutto sui canali televisivi nazionali. E’ un obiettivo che mi sono posta sin dall’inizio. L’arrivo di “Striscia la Notizia” con Luca Sardella e gli oltre 5 milioni di telespettatori per il Carciofo di Ladispoli è stata una grande soddisfazione. Ma non è stata l’unica: l’azienda agricola Belardi è stata su Rai2 per il cavolfiore ed anche più volte su Linea Verde. Sat2000 ha realizzato un’intera puntata sul nostro carciofo all’interno del mercato ortofrutticolo giornaliero. Abbiamo avuto tante volte i nostri prodotti in tv e questo è un dato sicuramente positivo. Addirittura nei giorni scorsi Ezio Greggio ha ripostato sui social una storia fatta da Luca Sardella su Instagram dove si vede il conduttore televisivo che parla con un pescatore di Porto Pidocchio che mostra un astice, è stato un successo! Nei giorni scorsi abbiamo avuto ospite nuovamente Luca Sardella per il quale ho organizzato un vero e proprio giro non solo enogastronomico di Ladispoli, che abbiamo visto in “Sempre Verde” e che è andato in onda il 10 aprile su Rete4. Siamo partiti al mattino proprio da Porto Pidocchio per raccontare la vocazione marinara della città e quell’astice ma anche tanto altro pesce appena pescato ha attirato l’attenzione di Luca Sardella per poi realizzare servizi sulla sabbia nera, passando nelle varie aziende agricole per mostrare il meglio che la nostra città produce”.
E il futuro cosa riserva?
“La situazione è certamente difficile, e non faccio previsioni, proprio per la complessità del momento, come sempre continuerò ad incoraggiare e ad aiutare i nostri operatori commerciali per quelle che sono le mie possibilità, ho molta fiducia in loro, nelle loro capacità, nelle loro competenze. Per definizione siamo “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori.” Aggiungerei anche che è nel nostro dna la voglia di non mollare mai, di reinventarsi. Noi siamo Ladispolani!”
Grazie assessore per la disponibilità che eravamo sicuri non ci avrebbe mai negato. Buon lavoro e continui così.