Ha bisogno di cure ma la sua famiglia è in difficoltà: raccolta fondi per Mia

Ha attacchi epilettici che stanno degenerando rendendole la vita invalidante e per questo ha bisogno di cure, ma la sua famiglia, già molto provata da tantissime altre vicissitudini non ce la fa da sola e così ha deciso di chiedere aiuto per salvarla. Lei è Mia, una tenera amica a quattro zampe. A raccontare la sua storia e dei volontari che hanno deciso di rimboccarsi le maniche per aiutare concretamente questa famiglia, anche con una raccolta fondi per garantirle le cure necessarie, è il capo segreteria del sindaco di Ladispoli e responsabile della tutela degli animali, Miska Morelli: «Purtroppo i proprietari, già provati da tantissime altre vicissitudini e al momento impossibilitati nel potergli garantire le cure necessarie – ha raccontato Morelli – con coraggio ma soprattutto con tanto amore hanno chiesto aiuto a chi dedica in modo viscerale il proprio tempo nell’accudire i più deboli. Queste persone sono Caterina Carlomagno, Gabriella Badini e Angela D’Anna che prontamente hanno iniziato una raccolta fondi per poter garantire le cure necessarie a Mia». E anche il capo segreteria del Sindaco, una volta venuto a conoscenza della storia di Mia ha deciso di rimboccarsi le maniche per iniziare una raccolta riuscendo a racimolare la cifra mancante per garantirle le cure iniziali. Ma questo purtroppo non basta. «La strada è ancora lunga – ha proseguito Morelli – ci saranno da affrontare tante altre spese, ma grazie al vostro aiuto, abbiamo regalato speranza a chi l’aveva inevitabilmente persa». La cagnolona dovrà ora subire ulteriori controlli per i quali i volontari e semplici cittadini stanno continuando la raccolta fondi. E Morelli, intanto ha voluto ringraziare gli «angeli» che hanno preso a cuore la storia di Mia e della sua famiglia: «I nostri tre angeli, Caterina, Gabriella e Angela, ancora una volta hanno dimostrato che la solidarietà è soprattutto uno strumento di unione per la collettività, un sentimento che ha radici forti e profonde in questa fantastica comunità di cui facciamo parte». Chiunque volesse contribuire in futuro può contattare Caterina Carlomagno o Gabriella Badini.