Tombaroli violano la zona non recintata

Scavi clandestini alla Necropoli della Banditaccia. Questa la scoperta fatta dai Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale e inserita nel bilancio delle attività svolte durante l’anno. Quella della pratica degli scavi abusivi alla Necropoli è un fenomeno conosciuto da oltre un secolo conosciuto sul territorio. Negli anni sono stati diversi infatti gli scavi a opera dei “tombaroli” in particolar modo nelle aree esterne alla perimetrazione della Banditaccia, con diversi reperti archeologici rinvenuti e recuperati dalle Forze dell’Ordine nel corso del tempo. Basti pensare al Cratere di Eufronio e alla Kilix ora esposte al Museo di Cerveteri e oggetto di recupero da parte delle Forze dell’ordine. I nuovi scavi clandestini sarebbero stati individuati grazie ai sorvoli effettuati su vaste zone del Paese e che hanno permesso ai Carabinieri del Nucleo TPC di Roma di individuare e monitorare il fenomeno. Nel quadro della prevenzione e repressione degli scavi clandestini. Di seguito un approfondimento dello scrittore Giuseppe Moscatelli sul Sacco di Vulci.