Maturità, il messaggio del ministro Bianchi: “Buongiorno ragazzi, è un momento importante per la vostra vita, è un passaggio. E’ l’esame di Stato, non è un esamino”

Il ministro dell'Istruzione Bianchi
“Buongiorno ragazzi, è un momento importante per la vostra vita, è un passaggio. E’ l’esame di Stato, non è un esamino. I ragazzi discuteranno la loro tesi con la commissione, fatta dai loro professori e da un presidente esterno. Cosa succederà in futuro lo vedremo senza pregiudizi. Non verrete bollati come quelli del Covid, misurate voi stessi”. E’ il ministro dell’Istruzione in persona, Patrizio Bianchi, ad augurare i primi in bocca al lupo agli oltre 540 mila studenti che da mercoledì 16 giugno affrontano l’esame di maturità. Un esame “non di serie B”, ha tenuto a precisare lo stesso ministro. Ingressi scaglionati, obbligo di distanziamento e mascherine: avanti con la prova di maturità fino alla prima metà di luglio. E’ il secondo esame di Stato in era Covid: nessuna prova scritta, solo orale come già avvenuto l’anno scorso. Per ogni classe saranno esaminati cinque maturandi al giorno. La prova orale durerà circa un’ora ed è suddivisa in varie parti: l’elaborato, l’interrogazione su un testo di italiano , l’analisi dei materiali della commissione e, infine, una sorta di colloquio sull’esperienza scuola-lavoro. “Abbiamo il più basso tasso di scolarità e di raggiungimento di un risultato”, è l’allarme lanciato da Bianchi, secondo il quale “dobbiamo ampliare il numero di coloro che vanno agli istituti tecnici professionali e superiori e alle università. Dobbiamo portare di più i ragazzi a scuola e mantenere anche gli adulti in un’attività di formazione permanente, anche loro devono continuare a studiare”. “Dobbiamo tornare alla normalità ma quella del passato non andava a bene – ha sottolineato ancora il ministro – noi eravamo il Paese d’Europa con il più alto tasso di dispersione scolastica, il Covid ha esasperato e messo a nudo questo fattore. Da questa estate la scuola deve essere nazionale, deve dare uguali opportunità a tutto il Paese, usando tutti gli strumenti a disposizione, per avere una capacità di vivere insieme”. L’anno prossimo, ha aggiunto, “sarà costituente, sarà una scuola in presenza sapendo usare tutti gli strumenti. Ne parleremo al G20 per capire come si esce da questo momento di sospensione del mondo”.