Milano, scarcerato Alberto Genovese: andrà in una clinica con il braccialetto elettronico per disintossicarsi

L'ex imprenditore Alberto Genovese
Via da San Vittore. Alberto Genovese, l’imprenditore accusato di aver violentato due ragazze dopo averle stordite con un mix di droghe, è stato scarcerato dopo l’arresto dello scorso ottobre. Stando a quanto deciso dal Gip, Tommaso Perna, il 43enne andrà ai domiciliari in una clinica per disintossicarsi e dovrà indossare il braccialetto elettronico. Nei mesi scorsi analoghe richieste da parte della difesa erano invece state respinte. A inizio mese la procura di Milano ha chiuso le indagini sull’ex re delle startup, una sorta di preludio al rinvio a giudizio. L’imprenditore potrebbe dover rispondere delle accuse di violenza sessuale aggravata, detenzione e cessione di stupefacenti e lesioni per l’episodio del 10 ottobre – in seguito al quale venne arrestato – quando avrebbe violentato per ore una 18enne a Terrazza Sentimento, il suo attico vista Duomo. Proprio la denuncia della vittima aveva fatto scattare le indagini della squadra Mobile, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini. L’ex fondatore di Facile.it deve rispondere anche dell’accusa di stupro – in questo caso insieme all’ex fidanzata, che non è stata arrestata -, di una modella 23enne: violenze che sarebbero avvenute il 10 luglio a Ibiza, anche questa volta dopo aver fatto assumere alla giovane un miscuglio di ketamina e cocaina.