I cons. De Angelis e Orsomando: “Raccolta dei rifiuti precaria”

“Una beffa per l’evidente precarietà” denunciano in un comunicato congiunto i consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, in una lettera rivolta all’Assessora Elena Gubetti. I due consiglieri d’opposizione puntano il dito sulle insistenti voci sullo stato dei lavoratori e dei mezzi impiegati per la raccolta dei rifiuti porta a porta a Cerveteri. La principale preoccupazione è sullo stato di precariato dei lavoratori della Ati che gestisce il servizio. I lavoratori sarebbero in una situazione lavorativa per cui, dopo un’intera estate non avrebbero garanzie lavorative solide. “Ma come, Assessora Gubetti, dopo che proprio noi, durante questi anni, le abbiamo più volte denunciato molteplici disservizi – dicono – ci ritroviamo, a distanza di così tanto tempo, con il depuratore che sembra ancora non funzionante, docce e lavatrici “fantasma” e con l’assenza di quella dovuta sicurezza in cantiere su attrezzature e mezzi, alcuni dei quali sono andati addirittura a fuoco e altri hanno avuto problemi meccanici”?
AGGIORNAMENTO del 23.09.2021 ore 18.30
LA PROPOSTA – “Perché non ci dimostra che ci stiamo sbagliando? – incalzano – Anzi Le facciamo una proposta: perché non andiamo insieme a fare un controllo, con il vostro DEC, per vedere se ci sono tutti i mezzi previsti dalla gara d’appalto visto che, da capitolato, avrebbero dovuto essere “vecchi” non più di 2 anni e invece, a quanto sembra, la situazione è differente tanto che alcuni sono quasi sempre in manutenzione”? I due consiglieri aggiungono che nell’arco dell’anno ai lavoratori sarebbero state fatte promesse non mantenute, sarebbero stati violati gli accordi contrattuali con cambi di livello e mancati scatti di anzianità e che la paga si aggirerebbe a circa 700 euro al mese. Una situazione ulteriormente aggravata dall’impossibilità di sapere quale sia la reale composizione societaria della Ati e con voci che vorrebbero in corso la cessione delle quote della ASV alla MSA. Quest’ultima sarebbe la società che era subentrata alla Camassa Ambiente: se la cessione delle quote fosse vera, a detta dei due consiglieri, tutto il controllo della Ati resterebbe in mano ad una sola società. De Angelis e Orsomando poi incalzano aggiungendo che a detta di chi abita nei pressi della struttura ricettiva, l’odore di immondizia sia particolarmente persistente. “Il rifiuto umido – scrivono i due – viene preso e buttato in un cassone per poi fare il cosiddetto “trasbordo” in un altro tanto da far arrivare l’odore sino alle case”. “L’umido viene raccolto con un passaggio pomeridiano e, questo, porta ad alcuni stazionamenti, praticamente giornalieri, dello stesso rifiuto e relativo cattivo odore a discapito dei vicini”, spiegano. I due consiglieri chiedono alla Gubetti di smentire o confermare che queste voci corrispondano al vero, prima di invitarla a dare le dimissioni.