Un centro tamponi a Cerveteri… forse qualcosa si sta muovendo

di Alberto Sava
‘S’è svejato’ annunciava Ricciotto nel film il Marchese del Grillo. Dalla Roma papalina di ieri al ‘principato’ di Cerveteri oggi, il borgomastro etrusco non è più in modalità remota, ma in presenza…elettorale, e spunta il ‘punto tampone’ nei locali della ex pro-loco. A memoria, se non ricordiamo male, la Pro Loco non ha il requisito richiesto del doppio ingresso, mentre è dotata di doppio ingresso l’ex sede dell’Assovoce, con ingresso in piazza Risorgimento ed uscita in via della Mura Castellane. In ogni caso dovrebbe essere la Asl a confermare, o meno, l’idoneità sanitaria del punto tampone in piazza Risorgimento. Da ieri è obbligatorio in tutta la penisola esibire il certificato verde, i non vaccinati devono fare il tampone. Il nostro giornale ha sempre garantito spazio e ampia risonanza alla battaglia delle forze politiche della minoranza per il servizio dei tamponi calmierati nelle farmacia comunali. Su questo fronte è in primo piano la determinazione quotidiana del consigliere comunale Alessandro Magnani, il quale oggi correttamente rivendica la spinta di tutti per il primo segnale partito dal palazzetto comunale.
Se qualcosa si sta muovendo è per la tigna di Magnani (nella foto), fatta del suo impegno tra la gente e delle numerose interrogazioni in Consiglio comunale; per la corsa dei cittadini a firmare le petizioni organizzate a Cerenova ed al Sasso; per le spinte dall’interno della maggioranza, in preda al pathos elettorale. Nella nota che segue il consigliere Alessandro Magnani, dichiara che “A seguito della mobilitazione di tanti liberi cittadini che, tramite petizione, stanno chiedendo di effettuare i tamponi presso le farmacie e a fronte dell’interrogazione che ho presentato nello scorso Consiglio comunale, oltre ai tanti articoli usciti sui giornali locali, voci di corridoio informano che qualcosa si sta muovendo anche a Cerveteri, con la possibilità di avere il servizio nel centro città. È qualcosa, ovviamente, ma non è tutto e non basta. Perché a partire dal 15 ottobre migliaia di cittadini avranno il problema di esibire il certificato verde per lavorare e non potranno accedere al test senza dover fare lunghe file, decine di kilometri o doverlo pagare a prezzo pieno. Come al solito nelle cose importanti l’amministrazione arriva tardi. Resta questa triste ed incompleta gestione della pandemia che a Cerveteri ha confezionato soprattutto spot e propaganda. Speriamo, da qui a pochi giorni, di vedere aperte più strutture, affinché i lavoratori non soffrano disagi o peggio, sospensioni dal lavoro che gli costerebbero decurtazioni dallo stipendio. Invito anzi tutti i cittadini a contattarmi nel caso di disagi, porteremo la loro voce in Consiglio Comunale, nelle istituzioni, davanti a tutti fino dove riusciremo ad arrivare e provando ad andare anche oltre. Cerveteri, alza la testa e pretendi il rispetto dei diritti da chi è sempre pronto a mettere in campo la Costituzione per il proprio ritorno di immagine”. conclude Alessandro Magnani.