Pensioni, report dell’Inps: Quelle femminili sono mediamente inferiori del 27%

Una sede dell'Inps
Sono numeri e dati crudi – all’Istituto di previdenza non spettano interpretazioni – ma che tracciano una linea rossa sulla parità di genere che anche quando si lascia il lavoro, evidentemente non è equilibrata: le donne sono la maggioranza dei pensionati (più del 50%) ma ricevono solo il 44% del reddito da pensione complessivo: sono tra i dati dell’Osservatorio Inps relativi al 2020. In media hanno percepito 16.233 euro, a fronte dei 22.351 euro medi degli uomini: una differenza in negativo del 27%. Un terzo prende meno di 1.000 euro Sotto la soglia dei .1000 euro al mese 5,3 milioni di pensionati, quasi un terzo del totale, ed anche qui: la maggioranza di loro sono donne (3,4 milioni). Il 3% del totale dei pensionati hanno una retta superiore a 4mila euro al mese (con un costo previdenziale di 40 miliardi l’anno). Nel 2020 l’Inps ha erogato 307,69 miliardi di euro, i beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16 milioni e 41mila, con una crescita del 3,8% rispetto all’anno precedente. Inps: oltre metà della spesa al Nord  Oltre la metà della spesa va ai pensionati del Nord, e così anche gli importi più elevati (+7,1% rispetto alla media nazionale), con redditi medi di 20.723 euro, a fronte dei 17.065 percepiti al Sud. La crescita degli over 80 Sul fronte classi di età, la classe più numerosa – qui ripartiti equamente tra maschi e femmine – è quella degli ultra ottantenni. In crescita i titolari di pensioni di vecchiaia (11 milioni e 168mila), dei quali il 27,9% è anche titolare di trattamenti di altri tipi. Nei primi mesi dell’anno corrente sono state liquidate 268.599 pensioni e tra queste quasi la metà erano anticipate rispetto all’età di vecchiaia (67 anni).