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lunedì, Giugno 17, 2024

L’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzia, l’allarme del fisico Mertellini: “Rischio di una catastrofe come Chernobyl”

Sparare sul dom, la cupola del reattore nucleare della centrale di Zaporizhzhia , significherebbe “ripetere Chernobyl. Quando ci fu nell’86 Chernobyl, la cupola esplose e tutto il materiale radioattivo fu sparato a decine di km arrivando fino all’Italia. Se la centrale atomica venisse colpita per sbaglio, il rischio di un Chernobyl 2.0 sarebbe reale”. Così  Maurizio Martellini, fisico nucleare, professore all’Università dell’Insubria presso il Dipartimento di Scienza e alta tecnologia (Disat), dopo l’attacco della Russia alla centrale di Zaporizhzhia nel sud dell’Ucraina. Quale sarebbe l’effetto di un tale incidente? “Non ci sarebbe un ‘effetto Hiroshima’ ma casi di radioattività e malattie legate alle radiazioni, un numero di tumori crescente e una ripetizione di Chernobyl. E questo lo sanno sia i russi che gli ucraini”. Per questo, Martellini (che fu parte attiva degli Scienziati per il disarmo e come segretario generale del Landau Network particolarmente impegnato nella questione delle città nucleari russe all’inizio degli anni ’90) dice di non essere particolarmente preoccupato dal rischio di un attacco volontario alla cupola del più grande reattore in Europa, “ma che Putin, sentendosi accerchiato e sconfitto in quella che temo sarà una guerra lunghissima, possa usare armi nucleari”.
Redazione
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