“Un progetto serio e condiviso di cui parlare a tutti. In questi lunghi mesi mi sono sempre mosso per chiudere un accordo con un candidato unitario del centrosinistra, anche mettendomi a disposizione. Il PD ha fatto una scelta autonoma, propria, unilaterale, e faccio un in bocca al lupo a Silvia Marongiu. Noi come coalizione e lista civica abbiamo intercettato la disponibilità di Alessio Pascucci che ha esperienza e capacità e che sposa la nostra visione politica che prevede squadra, un progetto comune e non individualismi e improvvisazioni”. Così Eugenio Trani, attuale Consigliere comunale di Ladispoli di opposizione nonché uno dei punti solidi della coalizione che alle prossime elezioni amministrative sosterrà la candidatura a Sindaco di Ladispoli di Eugenio Trani. “Alessio Pascucci ha una grandissima esperienza in città Metropolitana e a Cerveteri – dichiara Trani – credevo che su una figura simile, di tale caratura, si potesse trovare comunque una convergenza ma purtroppo così non è stato. Devo però ringraziare tutte quelle persone che mi sono state vicine, a partire dalla Consigliera comunale Concetta Palermo, che ha avuto pazienza e ha sposato un progetto per lei nuovo e mi ha dato fiducia. Purtroppo ho perso alcune figure all’interno del mio gruppo, con rammarico e dispiacere, ma con le quali sono convinto possa essere soltanto un arrivederci per costruire un qualcosa di diverso per la città. Mi ritrovo oggi ad un ruolo diverso, cosa che in passato non avevo fatto, sto ricostruendo la lista civica, fatta di giovani, con professionalità di Ladispoli che raccolgono tutto il territorio e questo mi dà stimolo, entusiasmo e la considero una grande sfida. Altrove, nelle altre coalizioni, trovo un casting continuo, e faccio fatica a distinguere si tratta di un ‘Grande Fratello’ o di un ‘Grando Fratello’”. Sulla papabile candidatura a Sindaco dello stesso Eugenio Trani, ventilata spesso prima dell’ufficializzazione del nome di Pascucci, dichiara: “Ho da sempre puntato sull’unità del Centrosinistra e non nascondo che credevo che sulla mia figura e sul percorso di vera opposizione fatta in questi cinque anni potesse essere sufficiente anche per vedere una convergenza. I tavoli politici di questi mesi sono stati un’esperienza importante e ho subito intravisto che sulla mia figura non potesse esserci una condivisione unitaria sulla mia figura, che ho tolto subito dopo le comunali di Roma. Sul piatto c’era soltanto Alessio Pascucci, perché il PD si era ritirato per fare un percorso di scelta e a quel punto, parlando e incontrando spesso Alessio abbiamo scelto di virare su di lui in modo compatto”. Appoggio convinto dunque di Trani su Pascucci, che non vede alcun impedimento sul fatto che Pascucci non sia di Ladispoli ma bensì di Cerveteri (anche se è noto come Pascucci abbia frequentato le scuole a Ladispoli e abbia iniziato proprio da lì a far politica, ndr). Sul tema infatti, Trani rimarca: “Non c’è alcun problema, il candidato Sindaco poteva venire da ogni parte. Il territorio, le persone, i cittadini, la programmazione della città, il candidato Sindaco non è tutto. La squadra, ciò che lo circonda, valorizzare ciò che si ha, il programma, quelli sono fondamentali per il candidato Sindaco. Io non ci vedo nulla di particolare, se un Amministratore è bravo, è esperto e professionale come è Alessio Pascucci, non può che essere la persona giusta. Anche io personalmente ho una lunga esperienza, ma stiamo parlando di un Alessio Pascucci eletto due volte in Città Metropolitana, eletto grazie a centinaia di amministratori locali del territorio e che ha 19anni di esperienza in Consiglio comunale a Cerveteri”. E sul programma e gli obiettivi di coalizione dichiara: “Il progetto è quello di mutare l’immagine di Ladispoli, una città dormitorio, una città moderna e produttiva, con una valorizzazione del territorio e della costa, attraendo nuovi investimenti per ciò che offre il territorio. Basta edilizia residenziale, ma è ora di puntare sul turismo e sulla ricezione”.
AGGIORNAMENTO del 29.03.2022 ore 16.57
Cristiano popolari: “Pascucci chi?”
Ladispoli entra in piena campagna elettorale. E dopo la presentazione al Papetee di Alessio Pascucci arriva una dura presa di posizione a firma Cristiano Popolari che, attraverso l’intervento del segretario politico Angelo Bernabei, scrivono: “Pascucci chi?”. Ecco la nota dei Cristiano popolari di Ladispoli inviata alla nostra redazione. Pascucci chi? Quello che ha distrutto la Pro Loco di Cerveteri e l’Avis? Quello che da anni non riesce a far funzionare la raccolta differenziata, come dimostrano le strade di Cerenova simili a pattumiere? Quello che da 15 anni ha ruoli amministrativi nel Comune di Cerveteri e non è riuscito a sistemare il dissestato e pericoloso manto stradale del centro commerciale di via Sergio Angelucci? Quello che si professa da sempre ambientalista a da mesi sta facendo tagliare gli alberi dalla Multiservizi caerite nelle strade di Cerenova, suscitando le proteste dei cittadini? Quello che si professa da sempre ambientalista e poi organizza mega concerti di Jovanotti a poca distanza dalla palude di torre Flavia? Quello che lascia in totale abbandono i parchi giochi di Cerenova e Cerveteri come più volte sottolineato dalle proteste della famiglie sui social? Quello che non ha adeguatamente difeso i lavoratori della nettezza urbana, costretti più volte a proclamare stato di agitazione e poi sciopero per vedere tutelati i propri diritti? Quello che, mentre Cerenova affoga sotto i rifiuti, sbandiera che la differenziata è arrivata al 75,16%? Quello che guida un’amministrazione che da mesi non riesce a completare la rotatoria all’ingresso di Cerveteri dove le automobili sono costrette allo slalom per evitare tamponamenti? Quello che ha costretto i dirigenti del Borgo San Martino calcio ad annunciare di essere pronti a giocare in un altro Comune perchè non arrivano risposte per la realizzazione di un campo di calcio i cui oneri sarebbero assunti dal club? Quello che ogni estate deve mandare le autobotti a soccorrere i cittadini soprattutto di Cerenova e Campo di Mare perchè l’acqua scarseggia dai rubinetti? Quello che il 30 giugno 2007 ha fatto cadere l’amministrazione di Centro sinistra di Cerveteri dove, oltretutto, sindaco era lo zio Antonio Brazzini? Quello che con il suo gruppo consiliare il 22 dicembre 2011 ha fatto cadere l’amministrazione di Centro sinistra di Cerveteri del sindaco Gino Ciogli? Sarebbe questo il cosiddetto modello Cerveteri che vorrebbe esportare a Ladispoli?”