“Ancora rifiuti nei parchi pubblici, il pianeta non è la nostra discarica”

Il messaggio degli attivisti di Natureducation2019 che richiamano i cittadini al senso civico

“Per la giornata mondiale della terra vogliamo ricordare a tutti che il pianeta non è la nostra discarica, mentre chi ha il compito di prendersi cura delle aree verdi dovrebbe farlo per davvero”. Questo il messaggio degli attivisti dell’associazione Natureducation2019 che sgridano i cittadini per la situazione in cui versano i parchi pubblici. “Lattine, bottiglie in vetro frantumate in tanti pezzettini, tappi di alluminio, strutture in muratura che rischiano il crollo – continuano gli attivisti – diciamo che non è la zona che sceglierei per portare a spasso il mio cane, tralasciando anche l’erba alta. Purtroppo c’è gente che non può scegliere ed è costretta a portare il proprio animale domestico in un luogo così pericoloso e abbandonato. Uno dei parchi più frequentati e più grandi della città, per assurdo, è uno dei più sporchi. Il Parco Maiorca è diviso in due fazioni, entrambe con l’erba alta e con l’immondizia sepolta in essa. Con nove volontari in tre ore di pulizia, abbiamo raccolto sette sacchi di plastica con circa 400 bottiglie trovate tra le siepi, tre sacchi di indifferenziata con al loro interno cartacce di cibi vari e una valanga di mozziconi, un sacco di vetro e metalli, con 50 unità tra bottiglie e lattine. Si, avete letto bene, circa quattrocento bottiglie di plastica tra acqua e birra. Parchi abbandonati, spiagge abbandonate, la plastica ci sommergerà tutti”.