I concerti per violino e orchestra di W.A.Mozart a “Suoni della Memoria”

Domenica sera, al Centro Arte e Cultura di Ladispoli è andato in scena il sesto appuntamento della Rassegna concertistica “Suoni della Memoria” dell’Associazione Massimo Freccia. Una serata interamente dedicata al genio di Salisburgo con l’esecuzione dei due più famosi concerti per violino e orchestra, il K216 e il K219, composti, insieme agli altri tre, in pochi mesi nel 1775 da un appena diciannovenne Mozart. Grazie agli insegnamenti del padre Leopold, eccellente violinista, il giovane Wolfgang compose di getto questi autentici capolavori che sono intrisi delle più importanti scuole violinistiche italiane da Locatelli a Tartini; pagine ricche di effervescenza, cantabilità, con una scrittura sempre ricca e variata che richiede, nell’esecuzione, una tecnica estremamente precisa e pulita. Abbiamo assistito ad un’esecuzione che ha racchiuso appieno tutti questi elementi ma, con estremo stupore, proposta da due giovanissime violiniste accompagnate dai loro coetanei dell’OgMF Junior diretti dal Maestro Massimo Bacci. Giulia Indino è stata la solista nel terzo concerto in Sol Maggiore e la dodicenne Sofia Midori Bisozzi nel quinto concerto in La Maggiore. Due giovanissime per nulla intimorite dai passaggi virtuosistici, dalle numerose cadenze e, in particolare, hanno sorpreso tutti per la bellezza e maturità del fraseggio nei tempi lenti e cantabili; il tutto impreziosito dalla loro freschezza e meravigliosa gioventù. E’ superfluo descrivere l’entusiasmo che questi ragazzi hanno trasmesso al numerosissimo pubblico assiepato anche sulle scale; un pubblico che non ha esitato a ripagarli con minuti e minuti di applausi scroscianti. Su questo clima, come bis, Massimo Bacci e l’OgMF hanno infiammato ancor di più gli animi di tutti con una travolgente esecuzione di Libertango di Astor Piazzolla.