martedì, Febbraio 27, 2024

Crisi di governo, il Draghi bis con o senza il M5s è un’eventualità sempre più remota

La Legislatura è in bilico e le elezioni in autunno sono invece sempre più vicine. Mercoledì al Senato parlerà il premier che di ritirare le dimissioni non sembra intenzionato, anzi. Dall’estero iniziano ad arrivare “pressioni” affinché l’ex governatore della Bce ci ripensi: la stabilità italiana è necessaria anche per l’occidente. Intanto Salvini e Berlusconi liquidano Conte e i grillini: “Irresponsabili”. Nel Movimento tiene banco l’ipotesi di un ritiro dei ministri dal governo. Patuanelli chiarisce: “Conte non lo ha chiesto, ma se lo facesse accetteremmo”. Il Pd lavora per convincere Draghi ad andare avanti, ma non s’illude. Secondo il segretario Enrico Letta, la crisi di governo potrebbe portare alle elezioni il 25 settembre. Intanto 11 sindaci, tra cui quelli di Roma e Milano, chiedono al premier di restare e andare avanti. Per Antonio Tajani non ci sono che due alternative: “O il Draghi bis senza il M5s o le elezioni”. La Lega di Matteo Salvini conferma la propria responsabilità, “nonostante le continue provocazioni e i ritardi imputabili a M5s e Pd”.
Redazione
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