lunedì, Aprile 15, 2024

Attacchi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la Russia chiede una riunione dell’Onu

La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, “da tenersi l’11 agosto, in relazione agli ultimi attacchi ucraini alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e alle possibili conseguenze catastrofiche”. Lo ha detto una fonte della missione russa all’Onu, come riporta l’agenzia Tass, ripetendo le accuse agli ucraini. tanotte sono state udite “diverse esplosioni” nella regione ucraina di Zaporizhzhia, in parte sotto il controllo russo. Lo riferisce su Telegram il governatore dell’Oblast, Oleksanndr Starukh, affermando che gli scoppi sono probabilmente legati all’abbattimento di due aerei russi. Nella regione di Sumy, fa sapere il governatore Dmytro Zhyvytsky i bombardamenti russi hanno causato il ferimento di due persone, si legge sul Kyiv Independent. Le forze russe che occupano la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina, intendono connettere l’impianto alla rete elettrica della Crimea, annessa da Mosca nel 2014. Ad affermarlo è il presidente dell’operatore ucraino Energoatom, Petro Kotin, secondo cui il processo nasconderebbe molte insidie e potrebbe provocare gravi danni alla centrale. “Per fare questo, bisogna prima danneggiare le linee elettriche della centrale collegate al sistema energetico ucraino. Dal 7 al 9 agosto, i russi hanno già danneggiato tre linee elettriche. Al momento, l’impianto funziona con una sola linea di produzione, un modo di lavorare estremamente pericoloso”, ha aggiunto. “Quando l’ultima linea di produzione sarà scollegata, l’impianto sarà alimentato da generatori a gasolio. Tutto dipenderà dalla loro affidabilità e dalle scorte di carburante”, ha avvertito Kotin.
Redazione
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