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giovedì, Giugno 20, 2024

Lazio, la promessa di Zingaretti: “Nelle case Ater non aumenteranno le bollette di luce e gas”

Niente aumenti in bolletta per chi vive nelle case Ater della Regione Lazio. Lo annuncia il governatore Nicola Zingaretti su Facebook. “Caro bollette: nelle case Ater del Lazio non aumenteranno quelle di luce e gas. La Regione coprirà gli aumenti fino a dicembre nelle case popolari“. Come spiegato in un comunicato, la Regione, infatti, si farà carico degli eventuali incrementi fino al prossimo dicembre, prendendo a riferimento le bollette dell’anno precedente e calcolando la differenza dovuta alla crisi energetica. In questo modo i cittadini che vivono nelle oltre 40mila case della Capitale e di tutto il Lazio avranno un aiuto concreto e immediato per affrontare l’attuale emergenza economica. Il provvedimento si è reso necessario dopo una stima dell’aumento dei costi, tariffe insostenibili per le famiglie che abitano nelle strutture dell’Ater, e inciderà sulla vita delle persone offrendo un supporto a chi già si trova in difficoltà. Le somme necessarie per coprire le spese previste, fa sapere ancora la Regione Lazio, saranno inserite nel bilancio regionale in approvazione entro la fine dell’anno. “In questo momento le parole servono a poco e ognuno deve fare la propria parte – continua il presidente della Regione Lazio – Bisogna impegnarsi per essere concretamente vicino alle persone, come abbiamo detto durante i momenti più drammatici della pandemia. Nessuno deve essere lasciato solo”. Il Governo deve intervenire immediatamente per evitare che l’aumento dei costi energetici ricada interamente su cittadini e imprese e l’Unione europea deve mettere un tetto al prezzo del gas, che al momento è oggetto di una grande speculazione. Lo afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa a palazzo Balbi, sede veneziana della giunta regionale. “C’è grande preoccupazione per l’energia, siamo non poco in difficoltà – spiega il governatore -Se non si interviene, oltre a spalancare porta della povertà per moltissime famiglie si lavorerà su un mercato in cui la perequazione sui costi energetici non c’è”, prosegue Zaia parlando di “segnali preoccupanti dal mondo del turismo, che rappresenta la prima industria del Veneto”, e citando la Francia, “dove si è fissato un cap price al 4% evitando che ulteriori aumenti dei costi ricadano su imprese e famiglie”. Posto che “la Russia è l’aggressore e l’Ucraina l’aggredito”, bisogna considerare che “la Russia è il nostro principale fornitore” di gas, continua Zaia che però punta il dito sulla speculazione. “Ad Amsterdam c’è una borsa che tratta il 90% del gas, in queste ore si stanno vendendo prodotti finanziari, scommesse sul prezzo del gas, futures e derivati… Capite che quando la scommessa è al rialzo si dà vita a un sistema di speculazioni. Per cui è fondamentale che si metta un tetto al prezzo del gas in Europa, altrimenti vuol dire che l’Europa riconosce un ruolo alla speculazione finanziaria. Il tetto al cap price è l’unica via d’uscita, se l’Europa non interviene sul prezzo del gas è inutile dire che vogliamo l’Europa“, sottolinea il presidente della Regione Veneto. Nel frattempo, “faccio un appello a Draghi, sposi subito questa causa perché se aspettiamo i movimenti europei non arriviamo alla fine“. Il Governo, insomma, dovrebbe intervenire immediatamente per tutelare cittadini e imprese. “Le modalità le lasciamo definire a chi sarà nella stanza dei bottoni”, dichiara Zaia che guarda al modello francese, se non altro perché lì, “il governo ha deciso di intervenire”. (Fonte: agenzia Dire, www.dire.it)
Redazione
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