asyabahisgo1.com www.dumanbetyenigiris.com pinbahisgo1.com sekabet-giris2.com www.olabahisgo.com www.maltcasino-giris.com www.faffbet.net betforward1.org www.1xbet-farsi3.com www.betforward.mobi www.1xbet-adres.com 1xbet4iran.com romabet1.com www.yasbet2.net 1xirani.com romabet.top
lunedì, Maggio 27, 2024

Rapporto dell’Inps: Occupazione, in 6 mesi oltre un milione di dimissioni: +31,7%

Il mercato del lavoro italiano ha riassorbito lo choc della pandemia, quando i flussi occupazionali in entrate e in uscita erano bloccati a causa del lockdown e di misure straordinarie come il blocco dei licenziamenti. Lo certifica l’Osservatorio dell’Inps sul precariato, dal quale emerge che “nel primo semestre 2022 assunzioni, trasformazioni e cessazioni hanno completato la ripresa dei livelli pre-Covid”. Unica nota dolente è il boom di dimissioni, che nello stesso periodo sono cresciute su base annua del 31,7% superando il milione di unità. Secondo il report stilato dall’Istituto previdenziale, nel primo semestre i datori di lavoro privati hanno effettuato quasi 4,3 milioni di assunzioni (+26% rispetto allo stesso periodo 2021). E anche se le cessazioni sono a loro volta aumentate del 36% su base annua, toccando i 3,2 milioni di unità, il numero è risultato abbastanza alto da garantire comunque un saldo positivo di quasi un milione di contratti: per la precisione, 946mila. La variazione dei contratti a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno cessazioni da contratti a tempo indeterminato) è stata positiva per 255.341 unità, di molto superiore a quella registrata nei primi sei mesi del 2021 (erano 113.042). Nel solo mese di giugno, invece, il saldo positivo annualizzato (ovvero la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) è stato di 682 mila contratti, di cui 247mila indeterminati e 436mila di altro tipo (prevalentemente a termine). Se si guarda al dettaglio delle assunzioni, l’aumento del 26% nel semestre rispetto al 2021 “ha interessato tutte le tipologie contrattuali, risultando accentuata sia per i contratti a tempo indeterminato (+36%), sia per le diverse tipologie di contratti a termine (intermittenti +40%, apprendistato +27%, tempo determinato +24%, stagionali +22%, somministrati +17%)”. L’Inps nota una crescita del part time verticale (+22%) mentre risulta in flessione il part time misto (-2%). Anche le trasformazioni da tempo determinato sono cresciute nettamente nel periodo in esame: 377mila, +74% sul semestre 2021. Nella stessa finestra temporale, le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo – pari a 61.000 – si attestano in salita dell’11% rispetto all’anno precedente.
Redazione
Redazione
La nostra linea editoriale è fatta di format innovativi con contenuti che spaziano dalla politica allo sport, dalla medicina allo spettacolo.

Articoli correlati

Ultimi articoli