lunedì, Febbraio 26, 2024

Tragedia in Thailandia, un uomo irrompe in un asilo nido e uccide 35 persone tra cui 25 bambini

Almeno 35 persone, compresi 25 bambini, sono morte nell’attacco sferrato da un uomo armato di pistola e coltello in un asilo nido nel nord-est della Thailandia. Lo ha reso noto la polizia locale, precisando che l’episodio è avvenuto nella provincia di Nong Bua Lam Phu. L’aggressore, dopo aver sparato e accoltellato bambini e adulti, è fuggito con un’auto e ha investito diversi pedoni. Poi ha ucciso la moglie, il figlio, e altri familiari e si è tolto la vita. Non è ancora chiaro il motivo dell’attacco. Il responsabile della strage è un 34enne ex agente di polizia, Panya Khamrab, che era stato licenziato a giugno, dopo essere stato arrestato per possesso di stupefacenti. La strage ha avuto inizio alle 12.10 locali. Presso la struttura erano ospitati 30 bambini in età prescolare, secondo quanto ha affermato all’agenzia di stampa Reuters un responsabile locale. Quando l’ex poliziotto ha fatto irruzione, per loro era il momento del pranzo. L’assassino, dopo aver fatto irruzione nell’asilo, ha premuto il grilletto contro quattro o cinque membri dello staff, una delle quali era incinta di otto mesi per poi continuare a sparare all’impazzata. Successivamente è fugito su un pick-up bianco. I bambini uccisi nell’asilo nido thailandese della città settentrionale di Na Klang avevano tra i due e i tre anni, ha riferito il colonnello Jakkapat Vijitraithaya. Altre 12 persone sono rimaste ferite, otto delle quali gravemente. L`ospedale della cittadina tailandese ha lanciato un appello urgente per chiedere ai donatori di sangue di farsi avanti. Il primo ministro tailandese Prayut Chan-o-cha ha espresso con un messaggio Facebook le sue condoglianze alle famiglie delle vittime, descrivendo la strage un evento “scioccante”. Le immagini che circolano sui social network riprese dalla scena del massacro, mostrano i familiari dei bambini in una condizione di disperazione. In Thailandia assassinii di massa sono rari, tuttavia c’è un precedente: nel 2020 un soldato uccise 29 persone e ne ferì 57 in un centro commerciale.
Redazione
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