giovedì, Febbraio 22, 2024

Guerra in Ucraina, Putin impone la legge marziale nelle quattro regioni annesse

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto in base al quale la legge marziale viene introdotta nelle quattro regioni ucraine che la Russia ha annesso illegalmente: quelle di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e di Kherson. Lo riporta la Tass.Nel suo intervento al Consiglio di sicurezza russo, il presidente Vladimir Putin ha emesso un decreto che limita i  movimenti dentro e fuori otto regioni confinanti con l’Ucraina. Le misure si applicano alle regioni meridionali di Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk e Rostov e ai territori di Crimea e Sebastopoli, che la Russia ha annesso nel 2014. Lo riporta il Guardian. Le forze russe hanno eliminato la forza d’assalto ucraina vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia uccidendo più di 90 soldati e distruggendo 14 imbarcazioni: lo hanno reso noto i vertici dell’esercito russo, sottolineando che alla centrale non ci sono state vittime o danni e che i livelli di radioattività sono normali. Lo riporta la Tass. Allo stesso tempo, il fornitore statale russo di energia nucleare Rosatom ha fatto sapere che la situazione alla centrale è “assolutamente sotto controllo”. In precedenza le autorità russe avevano reso noto di avere sventato due tentativi ucraini di prendere il controllo dell’impianto. Allarme aereo in buona parte delle regioni dell’Ucraina: da Kiev a Odessa. Le sirene stanno risuonando anche a Mykolaiv e Poltava, Chernihiv, Zaporozhzhia, Kirovograd e Cherkasy. Lo afferma Sergei Bratchuk, consigliere del capo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, come riporta Ria Novosti. “Allarme. Tutti nei rifugi”, ha scritto sul suo canale Telegram Bratchuk. Esplosioni sono state sentite nel centro di Kiev. Lo riferisce il corrispondente dell’Afp nella capitale ucraina. Kiev rifiuta qualsiasi proposta di dialogo e così “gli attacchi continuano, i civili stanno morendo”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nella riunione del Consiglio di sicurezza russo, come riporta Interfax. “Le leggi costituzionali sull’ammissione delle quattro nuove regioni alla Federazione Russa – ha affermato – sono entrate in vigore. Come è noto, il regime di Kiev si è rifiutato di riconoscere la volontà e la scelta del popolo e rifiuta qualsiasi proposta di dialogo. Piuttosto, gli attacchi continuano. I civili stanno morendo”, ha dichiarato Putin. I militari russi hanno aperto il fuoco sulle ambulanze nella comunità di Dvorichna, nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha scritto su Facebook il Centro per le cure mediche d’emergenza e la medicina dei disastri del Consiglio regionale di Kharkiv, come riferisce Ukrinform. “Il nemico continua a seminare il terrore tra i civili nelle aree liberate di Kharkiv con attacchi missilistici. Nel bombardamento di oggi del distretto di Dvorichna, tre veicoli specializzati in servizi medici di emergenza sono stati gravemente danneggiati, alcuni dipendenti del Servizio di emergenza sono rimasti feriti”. Le Forze armate ucraine “hanno iniziato un’offensiva in direzione di Novaya Kamenka-Berislav nella regione di Kherson”. Sul campo ci sono “fino a due battaglioni di fanteria della 128ma brigata d’assalto e un battaglione di carri armati della 17ma brigata”, ha dichiarato il vice capo dell’amministrazione regionale filorussa Kirill Stremousov, citato dall’agenzia Interfax. “I preparativi hanno preceduto l’attacco offensivo. Ci sono molti droni ucraini a raggio intermedio e un aereo da ricognizione”, ha detto Stremousov. “Circa 50 dipendenti della centrale elettrica di Zaporizhzhia sono prigionieri dei russi”. Lo ha riferito l’operatore ucraino Energoatom all’Afp. Secondo il capo dell’amminisstrazione militare regionale di Mykolayiv Vitaly Kim “i russi si stanno preparando a bombardare Kherson, che è occupata da loro”. “Stanno evacuando la popolazione, dicono che le forze armate ucraine spareranno, colpiranno Kherson. Ma conoscendo le tattiche russe ho la sensazione che i russi si stiano preparando a colpire Kherson”, ha detto Kim, citato da Unian. Nelle aree occupate i russi stanno saccheggiando i musei e bruciando i libri in lingua ucraina: lo afferma lo Stato maggiore dell’esercito ucraino nel suo report della mattina, come riporta Ukrinform. “Gli invasori distruggono il patrimonio culturale ucraino nei territori occupati, saccheggiando musei e bruciando i libri di letteratura ucraina”, si legge nel report. Il Ministero della Cultura e della Politica dell’Informazione ha documentato più di 500 casi di crimini di guerra russi contro il patrimonio culturale ucraino. “Gli attacchi mirati della Russia contro le infrastrutture civili stanno segnando un nuovo capitolo di una guerra già crudele. L’ordine internazionale è chiaro. Questi sono crimini di guerra. Attacchi mirati contro le infrastrutture civili con il chiaro obiettivo di privare uomini, donne e bambini di acqua, elettricità e riscaldamento con l’arrivo dell’inverno. Questi sono atti di puro terrore. E dobbiamo chiamarli come tali”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al Parlamento Europeo.  “La Russia ha attaccato nuovamente Kiev con quasi 30 droni, uccidendo innocenti, tra cui una donna incinta. Non passa giorno senza che Putin e il suo regime diano notizie terribili e menzogne”. Lo ha sottolineato il capogruppo del Ppe Manfred Weber nel dibattito sul Consiglio europeo in Aula a Strasburgo. “Tenendo conto di tutte le vittime, non ci stanchiamo di dire che Putin è un criminale di guerra. Putin deve perdere e l’Europa non smetterà mai di sostenere l’Ucraina. Mai. Questo messaggio ci unisce”, ha rimarcato Weber alla Plenaria, dove il dibattito ha anche toccato le parole di Silvio Berlusconi su Putin. Almeno quattro civili sono morti e altri 12 sono rimasti feriti nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, durante gli attacchi russi di ieri: lo ha reso noto il governatore regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Kyiv Independent. Kyrylenko ha precisato che i civili sono stati uccisi a Kurakhovo, Bakhmut, Kurdiumivka e Siversk. Inoltre, i corpi di altri otto civili sono stati trovati nella città di Lyman liberata. Le autorità filorusse della regione di Kherson hanno in programma di evacuare circa 50.000-60.000 persone sulla riva sinistra del fiume Dnepr entro una settimana. Lo ha dichiarato il governatore ad interim Volodymyr Saldo in onda su Solovyov Live, come riporta Ria Novosti. Il comandante del Gruppo Integrato di Forze Armate russe in Ucraina, il generale dell’esercito Sergey Surovikin, ha dichiarato ieri che le forze Armate russe erano in possesso di informazioni secondo cui Kiev stava preparando un massiccio attacco missilistico contro la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka. Igor ‘Strelkov’ Girkin, accusato tra l’altro dalla procura di Kiev di torture e omicidi, è ricomparso su Telegram dove ha scritto: “Dal 14 ottobre attivo nell’esercito” russo. Lo riporta Unian. Due giorni fa l’intelligence militare ucraina (Gur) ha messo una taglia di 100 mila dollari sulla sua testa e oggi, il capo dei servizi Kyrylo Budanov afferma “Girkin è già arrivato nei territori occupati dell’Ucraina’. Soprannominato ‘Strelkov-il fuciliere’ o ‘sparatutto’, ha avuto un ruolo chiave nell’annessione della Crimea alla Russia nel 2014. Su di lui pesa un mandato di cattura internazionale emesso dai Paesi Bassi per il missile che distrusse l’aereo civile Mh17 malese in cui morirono 298 persone. Un terzo delle centrali elettriche fuori uso per i raid russi, con più di 1.100 località in tutta l’Ucraina ancora senza corrente. La capitale Kiev, per ore al buio, sotto una pioggia di droni kamikaze. E l’esercito di Mosca che, dopo più un mese sulla difensiva, minaccia di tornare all’attacco a partire dalla regione di Kharkiv, simbolo della disfatta di fine estate. A dieci giorni dalla nomina a comandante unico dell’offensiva da parte del Cremlino, la strategia della terra bruciata imposta dal ‘generale Armageddon’ Serghei Surovikin colpisce sempre più duro i civili ucraini: un’impronta spietata ormai evidente, con l’obiettivo di fiaccare la resistenza della popolazione, mentre le truppe russe si riorganizzano. “Un altro tipo di attacchi terroristici russi: prendere di mira le infrastrutture energetiche e critiche. Dal 10 ottobre, il 30% delle centrali elettriche ucraine è stato distrutto, causando massicci blackout in tutto il Paese” – da Kiev a Kryvyj Rih, da Kharkiv a Dnipro, circa quattromila insediamenti colpiti da blackout in 10 giorni – è il bilancio diffuso dal presidente Volodymyr Zelensky, secondo cui “non c’è più spazio per i negoziati con il regime di Putin”. Il margine per una trattativa tra i leader russo e ucraino, sempre ridottissimo, al momento è azzerato anche secondo il mediatore di punta della crisi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, reduce dall’incontro della scorsa settimana ad Astana con lo zar, che ha definito un dialogo diretto “ora impossibile”. Intanto, il nuovo corso del conflitto ha definitivamente fatto ripiombare nel terrore anche la regione di Kiev, teatro della maggior parte dei 190 raid che in una settimana hanno provocato oltre 70 vittime e 240 feriti. Gli ultimi due morti nella capitale solo poche ore fa, quando è stato attaccato l’ennesimo impianto energetico della capitale ucraina, rimasta per ore al buio in diversi quartieri. Le infrastrutture critiche restano l’obiettivo principale del martellamento di Mosca con missili, droni e artiglieria, facendo risuonare continui allarmi aerei in tutto il Paese. Raid che sono stati duramente condannati dalla comunità internazionale, con i leader di Francia e Gran Bretagna, Emmanuel Macron e Liz Truss, che denunciano “attacchi barbari contro aree civili dell’Ucraina”.
Redazione
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