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mercoledì, Maggio 29, 2024

L’allarme del premio Nobel Giorgio Parisi: “Situazione molto pericolosa, occorre un trattato per fermare l’uso di armi atomiche in Ucraina”

“Il ruolo degli scienziati è stato tradizionalmente negli ultimi 60 anni quello di cercare di fare dei ponti. Lo abbiamo visto nei periodi estremamente brutti, durante la Guerra Fredda” ed “il superamento della Guerra fredda si è riuscito a fare solo perché sono stati fatti tutta una serie di Trattati”. A rilevarlo è stato il Nobel per la Fisica Giorgio Parisi che, intervendo oggi a a ‘Di buon mattino’ su Tv2000, ha sottolineato l’importanza e il ruolo decisivo degli scienziati in ambiti difficili come la Guerra Fredda e il conseguente utilizzo della bomba atomica. “Noi siamo in una situazione terribile anche perché non abbiamo mai fatto un Trattato in cui si proibisca alle Nazioni di utilizzare la bomba atomica. La Nato, la Francia, l’Inghilterra e la Russia si sono sempre opposte a un Trattato di questo genere” ha scandito lo scienziato e accademico dei Lincei mentre sale il dibattito internazionale sui rischi dell’uso di una bomba sporca da parte della Russia nella guerra in Ucraina. E sempre sul tema legato ad armi avanzate e, specificatamente sull’etica legata all’uso di nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, Parisi ha sottolineato che “le questioni etiche per l’intelligenza artificiale sono di vario tipo, infatti c’è anche un documento dell’Accademia del G7 in cui si ponevano vari problemi. Quello più temibile è di non utilizzare l’intelligenza artificiale in armi letali, quelle con possibilità di uccidere e che decidano il loro obiettivo”. Il premio Nobel ha inoltre aggiunto che “non si può lasciare per motivi etici che le decisioni di attaccare siano lasciate un algoritmo che decida se si tratta di terroristi o militari”.
Redazione
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