lunedì, Aprile 15, 2024

Palermo, bimbo di 13 mesi ingerisce cannabis: è in rianimazione in ospedale

A Palermo un bimbo di 13 mesi, dopo aver ingerito della cannabis, è finito all’ospedale. I medici in servizio al pronto soccorso nel corso degli accertamenti e una Tac hanno riscontrato una frattura cranica. Il personale sanitario ha contattato le forze dell’ordine e la procura per i minorenni. Sono in corso indagini e perquisizioni in casa dei genitori del piccolo. Come accade sempre in questi casi il bambino è stato affidato al direttore sanitario dell’ospedale. Dall’inizio dell’anno è il 18esimo caso di bimbi arrivati al pronto soccorso con un overdose da droga.
La ricostruzione
Come ricostruito da La Repubblica, gli agenti di polizia chiamati dai medici del pronto soccorso hanno ascoltato i genitori del piccolo per cercare di ricostruire il quadro della situazione: non si conosce l’esito della perquisizione nell’abitazione della famiglia né tanto meno se i genitori facessero uso di droga. Riscontrata una frattura al cranio – Durante le prime fasi dell’indagine il padre e la madre del bambino, che hanno rispettivamente 32 e 29 anni, hanno negato che il figlio avesse potuto ingerire droga in casa. L’unica cosa certa che il piccolo è risultato positivo alla cannabis ed è stato ricoverato in astanteria all’ospedale dei Bambini in osservazione. Da stabilire anche le cause della frattura al cranio riscontrata dopo la tac. Le condizioni del piccolo sono in netto miglioramento.
Redazione
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