sabato, Aprile 20, 2024

Iran, l’amara ammissione di un Pasdaran: “Nelle proteste di piazza oltre 300 morti trai i civili”

Nelle proteste contro il regime sono morte oltre 300 persone. Lo ha ammesso, nella prima dichiarazione ufficiale da parte di Teheran, il generale Amir Ali Hajizadeh, comandante della divisione aerospaziale dei Guardiani della rivoluzione, secondo cui tra le vittime si contano anche diversi “martiri”, intesi come uomini delle forze di sicurezza. Secondo il generale, tra i morti ci sarebbero anche molti iraniani che non erano coinvolti direttamente nelle proteste, iniziate due mesi e mezzo fa, dopo la morte di Masha Amini, arrestata per non aver indossato correttamente il velo e deceduta mentre era sotto custodia. La cifra delle vittime ammesse dal regime è comunque di gran lunga più bassa di quella fornita da Human Rights Activists in Iran, secondo cui ci sarebbero 451 morti tra i manifestanti e 60 tra le forze dell’ordine, mentre sarebbero state arrestate oltre 18mila persone.
Redazione
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