lunedì, Aprile 15, 2024

Il presidente della Repubblica Mattarella ha firmato il decreto carburanti sui prezzi di benzina e diesel

Al via la “trasparenza” sui prezzi di benzina e gasolio. Il presidente della Repubblica Mattarella ha firmato il decreto carburanti che è stato già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ed entra dunque in vigore da domani. Tra le norme c’è quella che prevede l’obbligo per i benzinai di esporre alla pompa un cartello che indichi il prezzo medio dei carburanti calcolato di giorno in giorno dal ministero per le Imprese. Multe per chi non lo fa. In caso di violazione delle disposizioni è infatti prevista una sanzione amministrativa da 500 a 6.000 euro.  Dopo la terza violazione, può essere disposta la  sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a 7 giorni e non superiore a 90 giorni.
Un mese di tempo per i cartelloni
I gestori avranno 30 giorni di tempo per adeguare la propria cartellonistica. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy è chiamato ad adottare entro 15 giorni un decreto che definisca “la frequenza, le modalità e la tempistica delle comunicazioni”. Gli esercenti avranno poi 15 giorni dalla pubblicazione del provvedimento del dicastero per adeguare “la cartellonistica di pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita”. Il decreto era stato varato dal consiglio dei Ministri martedì scorso. Ieri il vertice a Palazzo Chigi con i sindacati dei gestori dei distributori, che dopo l’incontro avevano “congelato” lo sciopero proclamato per il 25 e 26 gennaio in attesa di leggere il testo del decreto. Un nuovo tavolo tecnico con il governo è stato fissato per martedì 17.
Torna l’accisa mobile
Riattivato il sistema dell’accisa mobile introdotto dalla finanziaria del 2008, che prevede un taglio corrispondente all’aumento del gettito Iva sul prezzo del petrolio. Il taglio delle accise, si legge nel testo bollinato del dl, “può essere adottato se il prezzo aumenta, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell’ultimo Def”. Il decreto tiene anche conto “dell’eventuale diminuzione” nella media del quadrimestre precedente.
Bonus di 60 euro per abbonamenti a bus e treni locali 
Torna il bonus di 60 euro per pagare l’abbonamento per il trasporto pubblico locale e ferroviario, ma sarà destinato alle persone con redditi inferiori a 20mila euro (non più 35mila euro come nella versione precedente della misura). Lo prevede il decreto sulla trasparenza dei prezzi della benzina che per l’intervento stanzia 100 milioni. Il buono reca il nominativo del beneficiario, è utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento, non è cedibile, non costituisce reddito imponibile e non rileva al fine del computo del valore dell’indicatore Isee.
Ai dipendenti bonus di 200 euro detassato per un anno
I datori di lavoro potranno elargire ai propri dipendenti bonus carburanti fino a 200 euro senza concorrere alla formazione del reddito dei lavoratori. Nel decreto viene specificato che la misura vale dal primo gennaio al 31 dicembre 2023. Gli oneri ammontano a 13,3 milioni quest’anno e a 1,2 milioni l’anno prossimo.
Nessun tetto a prezzi in autostrada 
Nel decreto sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti non compare alcun riferimento a potenziali tetti ai listini in autostrada. L’ipotesi era circolata nei primi giorni della settimana, in coincidenza con il primo passaggio del decreto in Consiglio dei ministri, ma aveva sollevato dubbi di costituzionalità e di tutela della concorrenza.
Redazione
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